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Vampiri, fantasmi e mostri: perchè crediamo che esistano

Vampiri, fantasmi e mostri: perchè crediamo che esistano
Photo by Steinar Engeland – Unsplash
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Vampiri, fantasmi e mostri: perchè crediamo che esistano
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L’immaginario collettivo è da sempre affascinato da creature misteriose come vampiri, zombie e fantasmi. Questi esseri soprannaturali, derivanti da antiche credenze e ricche simbologie, traggono spesso ispirazione da fenomeni naturali o malattie poco comprese. Le diverse culture del mondo utilizzano queste figure per esplorare paure profonde, rapporti con la morte e la decadenza fisica, arricchendo il significato con aspetti politici e morali.

I Vampiri e la Malattia Misteriosa Dietro il Mito

La leggenda del vampiro, figura pallida con una marcata avversione per la luce solare, affonda le sue radici nell’Europa orientale, in regioni come l’Ucraina, l’Ungheria e la Romania. Un’ipotesi affascinante collega questa immagine alla protoporfiria eritropoietica (EPP), una rara malattia genetica che causa forte fotosensibilità. Le persone affette manifestano pallore e devono evitare il sole, alimentando l’immagine del vampiro come creatura notturna. Non sorprende che tali condizioni abbiano contribuito a plasmare il mito del vampiro, un esempio di come l’ignoto possa tradursi in narrazioni di orrore.

Gli Zombie e la Perdita di Sé nel Voodoo Haitiano

Vampiri, fantasmi e mostri: perchè crediamo che esistano
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La figura dello zombie trova le sue origini nella cultura haitiana e nella religione del Voodoo. Secondo Michel-Rolph Trouillot, uno zombie non è solo un morto vivente, ma piuttosto una persona privata della propria volontà tramite pratiche magiche, spesso sottomessa a uno stregone, o “bokor”. Il termine “zombie” deriva dalla parola africana “nzambi,” che significa “spirito” o “anima” in lingue bantu. Questa “zombificazione” rappresenta una potente metafora della schiavitù e della perdita dell’autonomia, raffigurando il trauma di dominazione coloniale e il desiderio di controllare il proprio destino.

Fantasmi e il Loro Significato Nella Cultura Popolare

Mentre il vampiro e lo zombie incarnano paure specifiche, i fantasmi rappresentano il simbolo dell’inevitabile connessione tra vita e morte. Secondo Romero, nella cultura occidentale lo zombie ha assunto connotazioni di decadenza sociale e ansia apocalittica. La figura del fantasma, invece, ha assunto nella cultura moderna il ruolo di esploratore dell’aldilà e dei segreti che colmano la distanza tra vita e morte. Tramandate attraverso racconti e leggende, queste figure mostrano l’eterna curiosità umana verso ciò che si cela oltre il visibile, offrendo una sorta di rifugio nelle incertezze esistenziali.

Il Ruolo Socioculturale dei Mostri

Le creature mostruose, come vampiri, zombie e fantasmi, fanno parte di un complesso tessuto culturale che dà forma all’identità umana e alla comprensione della società. Noël Carroll suggerisce che i mostri sfidano la nostra nozione di umanità, sollevando domande profonde su moralità e civiltà. Graeber e Wengrow sottolineano che le narrazioni di questi esseri non nascono solo dalla paura o dalla superstizione, ma come strumenti sociali per navigare conflitti e cambiamenti. Questi miti, spesso co-creati orizzontalmente nelle comunità, fungono da guide morali collettive, eliminando la necessità di strutture autoritarie e promuovendo una regolamentazione sociale etica e adattabile.