Sapete bene quanto Meteoscienze sia interessata alla storia degli eventi meteo in Italia, oggi vi proponiamo un interessantissimo studio con immagini filmate riguardanti la potente sciroccata che ha colpito Messina nel gennaio scorso, questo reportage è stato possibile grazie allo studio e alle immagini di Daniele Ingemi che ringraziamo e con cui, come sapete collaboriamo da qualche giorno. Nel corso dei prossimi mesi vi proporremo ancora nuove sorprese.Seguiteci!
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L'approfondimento di una intensa area depressionaria di origine nord-africana, a ridosso delle coste tunisine, ha richiamato verso la Sicilia e lo Ionio una violenta tempesta di scirocco, con venti sostenuti fino a 90-100 km/h e raffiche che hanno toccato picchi di 110-120 km/h all'imboccatura dello stretto di Messina.
La tremenda sciroccata, proveniente dalle coste libiche, ha reso il mar Ionio molto agitato (forza 6) o localmente grosso (forza 7) sollevando imponenti ondate di "mare vivo" alte fino a 6-7 metri che hanno devastato gran parte delle coste e dei litorali della Sicilia orientale e bassa Calabria ionica. Inoltre l'ampio "Fetch", ossia il tratto di mare su cui spira il vento, esteso dal golfo della Sirte fino all'alto Ionio calabrese ha consentito la formazione di "marosi" particolarmente elevati e con una elevata velocità di propagazione verso nord-ovest. Il moto ondoso, sostenuto da un forte "gradiente barico", si è propagato rapidamente e con grande vivacità fin sulle zone costiere producendo una infinità di danni.In questo video postato su you-tube si può notare l'impressionante moto ondoso che ha sferzato il tratto di costa nei pressi di Santa Teresa di Riva, grosso comune del messinese ionico.La potente mareggiata è durata per oltre 36-48 ore prima di andare ad attenuarsi, con la rotazione dei venti dai quadranti occidentali, in una moderata onda lunga da SE.

In questa immagine potete notare gli elevatissimi valori di vorticità su tutta la Sicilia e i fortissimi venti indicati dai vettori. Fonte Moloch








