Come di consueto riportiamo la traduzione italiana dell'ultimo aggiornamento della situazione ENSO come al solito tratta dal sito meteorologico australiano.
Le temperature superficiali del Pacifico tropicale hanno continuato a raffreddarsi negli utlimi quindici giorni, sebbene rimangano al di sopra della soglia di El Nino. Le temperature nelle principali aree monitorate per l’ ENSO sono ora inferiori a 1°C al di sopra del normale, una situazione che si è verificata l’ultima volta nello scorso settembre 2009. Anche sotto la superficie oceanica, le temperature si sono ridotte. Condizioni più fredde rispetto al normale sono ora visibili al di sotto della maggior parte dell’ Oceano Pacifico, con un numero di indicatori ai loro livelli più bassi dal marzo 2009. In atmosfera, gli alisei sono vicini alla loro forza normale, mentre la nuvolosità vicino alla linea del cambio data si è ridotta durante l’ultimo mese. Il valore del SOI mensile è tornato positivo nella prima parte di aprile per la prima volta da settembre dello scorso anno, mentre il suo valore attuale di +6.2 è il più alto valore mensile dallo scorso giugno 2009. Il declino dell’attuale evento di El Nino è conforme con le previsioni climatiche che suggeriscono che le temperature dell’ Oceano Pacifico si raffredderanno sensibilmente durante il prossimo mese, ritornando a livelli neutrali entro l’inverno (dell’emisfero australe n.d.r.) 2010. In effetti l’autunno è un periodo di transizione tipico dell’ ENSO, le previsioni modellistiche del Nino durante e oltre l’autunno sono generalmente meno attendibili rispetto agli altri periodi dell’anno.
L'ENSO per il dodicesimo mese consecutivo l'indice MEI risulta positivo con un valore di + 1.383, valore comunque in discesa rispetto allo scorso mese indice che ormai l'evento 2010 ha imboccato la via dell'esaurimento. Fonte NOAA.
Come anticipato negli scorsi articoli l’El Nino 2009-10 ha intrapreso il suo lento e inesorabile tramonto. Tutti i parametri dal SOI virato ad inizio aprile in territorio positivo, alle acque sottosuperficiali ormai nella maggior parte delle zone del Pacifico passate in anomalia negativa, alla forza degli Alisei tornata normale, spingono verso la neutralizzazione del Nino entro la prossima estate. I maggiori modelli poi evidenziano nel prossimo autunno-inverno boreale addirittura un passaggio a condizioni di Nina, di cui però dovremo ancora ampiamente discutere la reale attendibilità.

Il SOI dopo sei mesi di valori ampiamente negativi ritorna su valori marcatamente positivi, segno inequivocabile del declino del Nino 2009-10. Fonte Agenzia meteorologica Australiana.
Comunque sia, la maggior parte dei modelli matematici prevede la neutralizzazione del MEI non prima di luglio, per cui dovremo necessariamente fare i conti nella prossima estate ancora con gli strascichi del Nino 2009-10. Le conseguenze potrebbero essere non di poco conto per il territorio italiano, abbiamo infatti già sostanzialmente avvisato nell’articolo apparso nei giorni scorsi che l’estate 2010 sul territorio italiano potrebbe realmente non scherzare. Ricordiamo infatti che sia la terribile estate 2003 che quella del1998 furono successive ad anni di El Nino nei quali l’indice MEI era ritornato neutrale rispettivamente a maggio e a luglio. La stessa estate 2007, tremenda per il meridione e la Puglia (come scordare i 45°C toccati a Bari alla fine di Luglio) fu successiva ad un episodio di Nino con MEI tornato neutrale ad aprile e successivamente addirittura negativo con un insorgente nina. Nel mese di marzo il valore del MEI ha fatto registrare il valore di 1.383 valore ancora lontano dalla neutralità, diventa dunque reale la minaccia di una estate sopra media. Come ben sappiamo i parametri che determineranno l’andamento stagionale sono tanti fra i quali l’ITCZ sarà determinante (il primo dato di questo parametro si avrà probabilmente fra la seconda e la terza decade di questo mese) e solo alla fine del prossimo mese potremo iniziare ad avere le idee più chiare su questa previsione. Ricordiamo in fine che probabilmente dall’intensità e durata della prossima prevista nina dipenderanno anche le possibilità che una reale e rilevabile inversione di tendenza nell’ attuale Global Warming possa verificarsi. Monitoreremo dunque in questi mesi il parametro ENSO per rispondere a questi importanti quesiti climatici.

I maggiori modelli prevedono una prossima neutralizzazione delle anomalie termiche oceaniche con una tendenza verso anomalie negative in prossimità del prossimo inverno. Fonte Agenzia meteorologica australiana.

Secondo la maggior parte dei modelli matematici il MEI rientrerà in territorio neutro nel mese di luglio. Fonte NOAA








