Questi primi risultati dovrebbero essere verificati da dati che non sono affetti da imprecisioni e che provengono il più possibile dalle cause che determinano gli eventi di ENSO. Tali eventi sono caratterizzati, per esempio, da un valore fortemente negativo del Southern Oscillation Index (Indice di oscillazione Meridionale), determinato da un più fiacco del normale andamento degli Alisei nel Pacifico equatoriale orientale. Un SOI basso si accompagna con un ridotto gradiente di pressione verso ovest e un cambiamento del valore della forza del vento. In accordo con Peixoto e Oort, il cambiamento di pressione avviene prima, mentre i cambiamenti nella forza del vento seguono il SOI di due mesi. Le temperature superficiali marine lo seguono anche di 4-5 mesi. Quindi le variazioni nel gradiente di pressione, espresse come il cambiamento nel SOI, sono più vicine alla causa degli eventi di ENSO rispetto al rinforzo del vento e all’innalzamento delle temperature marine superficiali. Ecco perché ho studiato i valori standardizzati del SOI riferiti al periodo 1951-1998.

Fig.4 Stretta correlazione fra SOI e attività solare
Essi sono stati invertiti così che scorrano paralleli con il Nino e la Nina. La scala verticale a destra indica l’originale orientazione. I futuri riferimenti verbali al SOI saranno sempre riferiti a questa originale orientazione collegata alla scala a destra. Chiaramente, gli estremi nel SOI sono strettamente correlati con le fasi della sezione aurea nella parte ascendente (a) e discendente(b) del ciclo solare già emersi nello studio dell’andamento del nino degli ultimi 400 anni. La parte minore della sezione aurea (0.382 del ciclo totale n.d.r) in giallo, con la più forte correlazione nella prima parte delle osservazioni appare bene sia nella parte ascendente del sottociclo (0.382 a) sia nella parte discendente del sottociclo (0.382 d). Dopo il 1968, indicato dalla freccia, la parte minore della sezione aurea (0.382 a,d) contraddistingue precisamente e senza eccezioni tutti i forti estremi negativi del SOI osservati, che rappresentano al tempo stesso eventi di El nino forte. Prima del 1968 la parte minore della sezione aurea coincide con gli estremi positivi del SOI, che sono allo stesso tempo coincidenti con gli eventi di La nina. La seconda fase della sezione aurea (0.854 sul totale rappresentata in blu) emerge solo nella fase discendente dei sottocicli (0.854 d). Prima del 1968 è consistentemente correlata con El nino e dopo il 1968 con La nina. Il pattern è in relazione inversa con la distribuzione delle parti minori della sezione aurea 0.382. L’impressione globale è che ci sia una distribuzione simmetrica.
Tratto da Solar activity controls El nino and La nina events di Theodor landscheidt
Riferimenti bibliografici:
[38] NOAA, Climate Prediction Center, Data and Indices: http://nic.fb4.noaa.gov. 40] Peixoto, J. P. und Oort, A. H.: Physics of climate. New York, American Institute of Physics, 1992, 173, 415, 423, 426, 430.








