L’articolo che voglio proporvi oggi è più un articolo di riflessione e didattica meteo che non una previsione, francamente, non voglio proporre questa notte alcuna opinione definitiva sulla possibile ondata di gelo che il nostro paese potrebbe subire nella prossima settimana, troppe le variabili in gioco, in ultima un’affascinante variabile legata all’accelerazione del flusso solare di queste ultime ore. Inutile dirlo, ancora una volta ci giochiamo tutto sul filo del rasoio, appunto sul filo di qualche pascal. Invito chi volesse capire come si evolverà la situazione a vedere l’evoluzione barica fra Groenlandia e Canada, infatti a seconda di come si evolverà il vortice canadese la nostra penisola andrà incontro a un cruento evento invernale oppure a una per lo più innocua sfreddata di fine stagione.



Guardate le differenze a 72 ore in zona canadese, in GFS-18 il VP si invortica a 980 Hpa sul Canada permettendo all'anticiclone delle Azzorre di salire verso nord-nord est in direzione dell'anticiclone termico finnico, nelle successive due mappe di reading e UKMO il VP appare allungato verso ovest con geopotenziali più alti e un valore barico non inferiore agli 985 Hpa. Ecco la differenza che ci spedisce in primavera o al gelo, in tutta questa incertezza potrebbe inserirsi l'azione della recente esplosione solare che potrebbe in realtà avere un'azione diretta sul Vp aumentandone l'invorticamento come vede GFS questa notte. Probabilmente entro domani si potrà sciogliere una prognosi mai tanto difficile. Fonte NOAA.
Proponiamo in questo articolo tre carte nelle quali si evince la minima differenza che ci traghetterà verso un’appendice invernale gelida oppure verso l’ennesima rimanta alto pressoria atlantica. Come potete notare nelle tre cartine riferite alle ultime emissioni dei tre principali modelli mondiali vi è una evidente differenza alle 72 ore (momento decisivo di tutta l’azione) in zona groenlandese. Se per i due modelli europei il VP appare debole e allungato verso est, nel modello americano esso si “arriccia”, cioè si invortica in zona canadese determinando la partenza verso nord dell’anticiclone delle Azzorre in connubio con quello termico finnico e la retrogressione gelida sul Mediterraneo. Domani mattina prima ancora di guardare se il nucleo gelido colpisce o no la nostra penisola, guardate la situazione in Groenlandia, lì troverete la risoluzione di questa intricata vicenda meteo, quasi un tormentone di fine stagione. Se il VP canadese dovesse subire l’invorticamento avremmo seriamente da pensare sui possibili a breve termine delle dinamiche solari, ma questa è un’altra storia di cui parleremo se la versione di GFS al fin dovesse prevalere.








