Avevamo ieri lasciato i lettori con un punto di domanda relativo alla possibilità o meno che si creassero le condizioni per la formazione di una ritornante, ossia di un invorticamento del centro depressionario con la formazione di un fronte occluso e la traslazione verso nord del minimo al suolo. Dopo le nevicate a quote bassissime sull’ Emilia Romagna infatti il minimo depressionario alla fine disposto molto più a nord rispetto alle previsioni di Reading ha preso in queste ore a dirigersi verso sud portandosi solo ora in prossimità di Ponza.
Solo ora il minimo raggiunge l'isola di Ponza, permettendo alle fredde correnti continentali di iniziare a entrare dalla porta di Bora, nella notte il freddo anche nei bassi strati entrerà sulla Pianura Padana innescando l'aumento della vorticità e una consistente baroclinità della figura depressionaria che inizerà, al suolo a traslare lentamente verso nord. Fonte www.meteocentre.com.
Va detto che questo spostamento verso sud è determinante per il proseguo dell’azione fredda infatti in questi minuti entra ormai franca l’aria fredda dalla porta di Bora determinando un deciso calo termico sulla Val Padana, questo calo termico sarà sempre più marcato nelle prossime ore quando un fronte freddo molto intenso irromperà sulla pianura, per intanto, il minimo già debolmente baroclino, tenderà nelle prossime 24-36 ore a incrementare la sua baroclinità con un minimo in quota già sulle regioni meridionali e uno al suolo sviluppato molto più a nord, ciò genererà le condizioni per l’aumento di vorticità del minimo depressionario che contemporaneamente traslerà lentamente verso nord, siamo alla genesi della retrogressione che colpirà in manierà pesante:
MARCHE
ROMAGNA
EMILIA ORIENTALE
Qui sono attese già da domani mattina le prime nevicate con accumuli oltre i 10-15 cm in appennino (emiliano-marchigiano) e non superiori ai 5 cm sulla fascia che va da Pesaro verso ovest fino a Modena. Naturalmente parliamo di nevicate che si attiveranno in pianura ma non sulle coste, in questo contesto prevediamo neve nella prima parte della giornata su:
Cesena, Ravenna, Imola, Bologna, Modena, con l’entroterra romagnolo come epicentro della prima fase perturbata.
Successivamente un nuovo impulso perturbato derivante da un ulteriore traslazione verso nord del minimo potrebbe portare nella notte di domani i maggiori accumuli nevosi su tutta la fascia che va da Ancona a Modena(con le coste probabilmente escluse dai fenomeni nevosi con accumulo). In questa fase che dovrebbe terminare alle 12.00 di sabato non escludiamo accumuli anche su Ferrara, Reggio Emilia e Parma con epicentro dell’azione che sarà senza dubbio l’Appennino romagnolo.


Ecco la cumulata 12 ore del LAMMA-Toscana su dati di GFS-12 per la prima parte di venerdi e per la notte e prima parte di sabato. Guardate voi stessi, mentre domani sono attesi dai 5 cm ai 10cm sulla pedemontana emiliana con possibili nevicate con accumulo da Modena fino all'entroterra romagnolo. Molto più interessante risulta invece la cumulata 12 ore per la notte di domani quando la ritornante nevosa potrebbe portare oltre 15 cm su buona parte dell' Emilia orientale con accumuli anche maggiori da Bologna verso est. Preoccupante la situazione sugli appennini Tosco-emiliano e romagnolo dove gli accumuli potrebbero superare anche il mezzo metro, quasi altrettanto notevoli gli accumuli previsti sull' Appennino marchigiano. Situazione da monitorare attentamente. Fonte www.lamma.rete.toscana.it
A scopo informativo pubblichiamo la cumulata appena uscita del modello GFS per la seconda parte di venerdi e per la prima di sabato. Qui si rischia di superare il mezzo metro sugli Appennini e i 10-15 cm da Modena verso est con accumuli sempre più importanti man mano che ci avviciniamo verso la Romagna vero e proprio epicentro della prossima fase perturbata. Naturalmente oltre alle città già citate non dimentichiamo la possibilità in questa seconda fase di neve anche su Ferrara.



Fino a ieri Reading vedeva il minimo fuggire rapidamente verso sud-est, oggi si piega definititvamente agli altri modelli. Anzi anche se mantiene un minimo leggermente più basso rispetto a DWD e GFS vede l'invorticamento e la baroclinità della struttura depressionaria confermando in pieno il disegno configurativo di GFS e DWD, pensate agli accumuli di GFS, se dovessero essere confermate le carte serali di DWD, con minimo, baroclino in invorticamento ancora leggermente più a nord, potremmo alla fine registrare accumuli ancora maggiori, con un episodio che acquisterebbe caratteristiche notevoli. Fonti www.wetterzentrale.de-www.ecmwf.com
Concludiamo questo aggiornamento facendo qualche considerazione sui modelli. Come detto più volte in questo periodo la prossima irruzione è molto legata alla posizione del minimo di pressione, infatti se sull’ Appennino fra Romagna, Emilia orientale, Toscana, Umbria e Marche, si tratterà comunque di un evento particolarmente importante senza ormai alcun dubbio, per le zone pianeggianti, soprattutto dell’ Emilia la situazione appariva ancora incerta. Le incertezze arrivavano fino a questa mattina da Reading che però nell’ultimo aggiornamento non solo alza il minimo molto più a nord rispetto a questa mattina ma conferma persino l’invorticamento della struttura. Vi mostriamo qui di seguito i tre modelli di riferimento DWD-GFS-READING alle 24 ore…si sono finalmente allineati…arriva la ritornante.








