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AZIONE FREDDA: POSSIBILI PESANTI EFFETTI SU MARCHE ROMAGNA ED EMILIA

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Tenteremo in questo articolo di delineare la possibile evoluzione di una situazione in evoluzione e, come al solito molto difficile da prevedere. Potremo dividere la prossima irruzione in due distinte fasi:

PRIMA FASE: FORMAZIONE DEL MINIMO E PRIME PRECIPITAZIONI-DA QUESTA NOTTE FINO ALLE PRIME ORE DI DOMANI

SECONDA FASE: POSSIBILE INVORTICAMENTO DELLA FIGURA DEPRESSIONARIA CON RITORNANTE VENERDI NOTTE

Partiamo dalla prima fase dove già le certezze vacillano. Abbiamo diciamo due versioni molto diverse:

ECMWF: Minimo di pressione in formazione sull’ Italia centrale, sostanzialmente confermata la Ponza Low, sostanziale omogeneità barica fra i vari livelli pressori, scarse precipitazioni previste a nord del Rubicone uniche speranze nevose questa notte sul piacentino.

Il minimo visto da Reading al suolo si posiziona in prossimità di Ponza e non presenta sostanziali differenze con la situazione in quota questo toglierebbe alla figura depressionaria in formazione vorticità azzerando le possibilità di ritornante nevosa venerdi sull' Emilia-Romagna. Fonte www.ecmwf.com.

Ben diversa la situazione indicata dalle ultime emissioni del modello DWD (solitamente molto buono sul breve termine) il minimo oltre a formarsi decisamente più a nord rispetto alla previsione di Reading risulta baroclino (esso al suolo si forma decisamente più a nord rispetto alla situazione in quota determinando scendendo appunto dai 5000 m verso il suolo una diminuzione della pressione) questo determinerebbe un'aumento di vorticità della figura barica con conseguenze decisive che vedremo nel pannello successivo. Da notare come sostanzialmente GFS e UKMO seguano questa tendenza. Fonte www.wetterzentrale.de

DWD-GFS-UKMO: Minimo in formazione decisamente più a nord, a delineare quasi una Elba Low, ma, elemento decisivo per il proseguo della dinamica evolutiva del sistema depressionario, formazione di un minimo baroclino (minimo al suolo decisamente più a nord del minimo in quota) con derivante forte vorticità che porterebbe già nella notte e nelle prime ore di domani mattina precipitazioni da Piacenza fino alla Romagna sotto forma di pioggia dapprima in trasformazione in neve nelle prime ore di domani. Secondo questi modelli potremmo vedere imbiancate da un debole strato nevoso le città che vanno da Reggio-Emilia fino a Imola domani mattina.

Le conseguenze delle due strade previsionali imboccate dai due modelli europei, per Reading il minimo rimane stazionario determinando le maggiori precipitazioni su Abruzzo (nevose oltre gli 800m) Lazio (nevose oltre gli 800m) Marche (nevicate oltre i 400m con possibili nevicate nelle pianure interne delle Marche settentrionali) Umbria (nevicate oltre i 300-400m) Romagna possibili nevicate nelle pianure interne. Mentre la strada intrapresa da DWD penalizzerebbe pesantemente l' Emilia orientale, la Romagna e le Marche settentrionali grazie ad un invorticamento di tutta la figura depressionaria che tra l'altro porterebbe possibili nevicate a quote medio-basse anche sul Lazio settentrionale e Umbria.

 

SECONDA FASE: Mentre per Reading l’assente baroclinità del sistema impedirà sostanzialmente un ulteriore invorticamento della figura con sostanziale stazionamento del minimo depressionario sull’ Italia centrale con maggiori precipitazioni ad interessare Romagna, Marche, Abruzzo, Lazio meridionale, con possibili nevicate a quote basse sulle prime due regioni (sulle quali gli accumuli potrebbero essere anche rilevanti) secondo tutti gli altri modelli la prevista baroclinità della figura determinerebbe non solo un ulteriore invorticamento ma un deciso spostamento del minimo verso nord che determinerebbe una pesante penalizzazione delle seguenti aree del paese:

MARCHE SETTENTRIONALI

ROMAGNA

EMILIA CENTRO ORIENTALE (Bologna, Modena, Ferrara, Reggio-Emilia)

UMBRIA E TOSCANA APPENNINICA

Questa seconda fase potrebbe scaricare sulle suddette regioni quantitativi nevosi importanti, più specificatamente potremmo registrare nella giornata di venerdì situazioni di pesante maltempo su tutta l’area che va da Pesaro fino a Modena con nevicate anche in pianura. Al momento rimarrebbero fuori dalle nevicate solo le zone costiere. Naturalmente in questo articolo abbiamo dato gli elementi essenziali per una previsione a breve termine quanto mai difficile e sensibile di modifiche di ora in ora. Per questi motivi Meteoscienze da domani mattina, vi aggiornerà in maniera frequente sulla formazione del minimo possibile invorticamento della figura depressionaria e previste ritornanti, senza dimenticare gli imperdibili riflessi filmati delle possibili nevicate su Bologna, ormai consuete, seguiteci…situazione decisamente molto interessante.

A solo scopo dimostrativo, non avendo LAM inizializzati con i dati DWD vediamo la cumulata 12 ore prevista dal Lamma-Toscana sui dati dell'ultima corsa di GFS, che per sommi capi ripercorre la tendenza seguita da DWD, per la seconda parte di venerdi, a est di Pesaro quelle precipitazioni sarebbero tutte nevose con l' Appennino particolarmente penalizzato. Situazione da monitorare con molta attenzione. Fonte LAMMA-Toscana.



Ultimo aggiornamento Giovedì 20 Gennaio 2011 19:54  
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