Sismogramma del terremoto che alle 3.32 ha sconvolto per cinque interminabili minuti l' Abruzzo.Tratto da: www.italianinnovation.it
Per chi come me vive nell'Abruzzo meridionale, a Vasto (nella provincia di Chieti) vicino al mare, tutto si è risolto con un grosso spavento nel cuore della notte, ma per chi lo ha vissuto più da vicino si è trattato sicuramente del peggior incubo della propria vita. Eppure la scossa era stata preannunciata negli scorsi mesi da centinaia di piccole scosse, il cosiddetto sciame sismico, che hanno raggiunto l'apice nella terribile notte del 6 aprile. Le prime notizie parlavano di una quindicina di morti e di molti dispersi; col passare delle ore il numero delle vittime è paurosamente salito. La scossa più forte, quella che ha creato i maggiori danni, è stata registrata alle ore 03.32 con epicentro nei piccoli paesi intorno a L'Aquila ed è durata 20 secondi, quanto basta per distruggere il centro storico de L'Aquila e alcuni piccoli, ma fantastici, borghi limitrofi, per distruggere chiese, ospedali, mura, sogni, progetti e speranze di migliaia di abruzzesi...
Anche a Vasto la scossa si è sentita, mi ha svegliato nel cuore della notte e subito ho realizzato cosa stava accadendo, sono rimasto lucido e, saltando giù dal letto, sono corso a cercare riparo nel vano di una porta inserita in un muro portante, mentre il mio sguardo veniva colpito dall'oscillazione del lampadario della sala...un'immagine che non dimenticherò mai!
Mi sono reso conto che il sisma era intenso e, sprovvisto di qualsiasi notizia, il mio pensiero è subito andato alla città de L'Aquila, ricordando le numerose scosse dei giorni (o meglio delle settimane) precedenti.
Ho visto le luci delle abitazioni accendersi, gente affacciarsi dalle finestre per cercare di comprendere meglio cosa stesse succedendo e magari decidere se uscire di cosa oppure no.
Sono rimasto con le chiavi e la giacca a portata di mano, ma la scossa per fortuna è terminata.
Sono rimasto sveglio a lungo, a leggere le prime notizie che apparivano sul televideo...poi ho deciso di tornare a letto. Ho avuto paura, tanta paura, ma per fortuna posso dire che qui a Vasto, oltre alla spavento, non è successo nulla.
Questa mattina le informazioni del telegiornale regionale hanno purtroppo confermato i miei sospetti, confermando che il sisma è stato di notevole intensità colpendo duramente la provincia de L'Aquila.
Sono vicino alle famiglie delle numerose vittime e dei dispersi, spero davvero si possano ancora estrarre vive delle persone.








