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Troppo spesso quando si parla di eventi geologici la realtà degli accadimenti supera e sconvolge qualsiasi previsione. Sappiamo ancora troppo poco delle dinamiche evolutive dei fenomeni sismici e vulcanici affinché si possa fare una previsione con un accettabile grado di precisione per un evento come quello di un esplosione vulcanica o di un evento sismico. Dunque quello che diremo oggi sull’evoluzione eruttiva dell’Eyjafjallajökull deriva solo dalla interpretazione di alcuni parametri fisici e sismici che comunque non danno la sicurezza definitiva che l’episodio 2010 sia realmente concluso. Partiamo dalla pubblicazione della traduzione italiana dell’ultimo aggiornamento dell’ Icelandic Meteorological Office risalente allo scorso primo giugno:

Piccolo picco di ampiezza dei tremori proprio questa ultima notte, evidente counque la generale stabilizzazione dell'attività. Fonte www.hraun.vedur.is.
Nuvole e nebbia hanno coperto la sommità del vulcano ieri ed oggi. Alle 8 di questa mattina, una nuvola bianca è stata osservata dalle webcam a 2 Km sul livello del mare. Venti fino a 10 m/s soffiano da est. E’ stato osservato un esteso spostamento della cenere esistente nel sudovest dell’ Islanda ieri ed oggi, ed alta concentrazione di polveri nell’aria è stata registrata a Reykjavik ieri, a mezzogiorno e di nuovo a mezzanotte. Non sono state registrate fulminazioni. Bassi quantitativi di acqua in discesa dal Gígjökull CONDIZIONI IN PROSSIMITA’ DEL SITO ERUTTIVO: I tremori vulcanici sono ancora maggiori rispetto a prima dell’eruzione e sono stati piuttosto stabili dal 22 Maggio, ma piccoli impulsi, per lo più a bassa frequenza sono stati registrati dalle stazioni sismiche in prossimità del vulcano. Quotidianamente ci sono piccoli e poco profondi terremoti sotto il vulcano. Nessuna apprezzabile deformazione è stata registrata in prossimità del vulcano. C’ è ancora una considerevole quantità di vapore che viene fuori dal cratere. I tremori sono ancora più alti rispetto a prima dell’inizio dell’eruzione. 
Notevole diminuzione dell'attività sismica in prossimità dell'Eyjafjallajökull. www.hraun.vedur.is. Rispetto a questo ultimo aggiornamento la situazione del vulcano sembra essersi ancor più stabilizzata, con solo due terremoti rilevati nella zona nelle ultime 36 ore ed un nuovo evento sismico di magnitudo inferiore a 1, qualche minuto fa. I tremori invece dopo un lungo periodo di sostanziale stabilità proprio questa notte hanno descritto un lieve aumento di frequenza. Insomma il fatto stesso che il previsto aggiornamento del 4 giugno sia stato soppresso sembrerebbe un buon segno per chi pensa che l’attività dell’Eyjafjallajökull sia in fase di irreversibile decadenza. Come al solito però sarà necessario aggiornarci nei prossimi giorni per vedere se il vulcano islandese sia in fase di temporanea inattività o se invece l’evento eruttivo 2010 sia definitivamente concluso, come gli islandesi ben sanno infatti, questi vulcani sono bizzosi e avvezzi a repliche repentine e improvvise. |