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ATTIVITA’ Eyjafjallajökull IN ULTERIORE ABBASSAMENTO |
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Scritto da Lubelli Fiorentino Marco
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Domenica 23 Maggio 2010 21:21 |
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Diamo come al solito un aggiornamento sulla situazione del vulcano islandese pubblicando la traduzione italiana dell’ultimo bollettino dell’ Agenzia Meteorologica Islandese. Il pennacchio di cenere è di colore chiaro, contiene vapore, e si sta dirigendo a sud grazie a un leggero vento da nord. L’altezza del pennacchio è stimata a 3 Km. Non vengono segnalate cadute di cenere, non vengono segnalati rumori né fulmini. Lo scarico di acqua di scioglimento dal ghiacciaio è bassa. Misure con una telecamera termica posta su un aeromobile hanno dato come temperatura massima sul cratere 100°C. Il cratere non poteva essere osservato a causa del vapore che sale da esso. Nessun segno di estrusione di magma è stato rilevato. Il tremore vulcanico è ancora in calo e si sta avvicinando al livello precedente all’eruzione. Oggi l’ eruzione sembra essere inattiva. C’è ancora una considerevole quantità di vapore proveniente dal cratere, ma da esso non appare evidente più alcun sollevamento di cenere.

Evidente l'abbassamento dell'intensità dei trmori vulcanici negli ultimi giorni, ritornati ormai ai livelli della situazione precedente all'eruzione. Fonte www.en.vedur.is. Sembra da queste informazioni che la situazione attorno al vulcano che tanto ha fatto penare l’ Europa sia in via di normalizzazione. Ormai la cenere non si eleva più dal cratere, il pennacchio è chiaro, segno di presenza esclusiva di vapor d’acqua, e la sua altezza non supera i 3 km. Insomma viviamo certamente una fase di stanca dell’attività dell’ Eyjafjallajökull. Siamo alla fine dell’evento eruttivo o dobbiamo aspettarci sorprese? Se andassimo a prendere in considerazione i dati provenienti dai tremori in prossimità del vulcano dovremmo pensare di no visto che la loro intensità è diminuita ulteriormente rispetto allo scorso bollettino. Rimane però una grande incognita: se il cratere fosse stato ostruito dalle scorie di eruzione e la sua attività dunque fosse stata bloccata da questa sorta di tappo, potremmo vivere un periodo di quiescenza del vulcano seguito da una nuova eruzione, resa più violenta dall’effetto della pressione accumulata a causa dell’ostruzione del cratere, questa tesi potrebbe essere suffragata dalla notevole quantità di eventi sismici rilevati in queste ore in prossimità dell’ Eyjafjallajökull. Insomma ancora non possiamo allentare l’attenzione intorno a questo capriccioso vulcano. 
Si moltiplicano gli eventi tellurici in prossimità del vulcano islandese. Il fuoco cova sotto la cenere? Fonte www.en.vedur.is |
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Ultimo aggiornamento Lunedì 24 Maggio 2010 15:26 |