Apriamo la solita pagina informativa serale sull’ Eyjafjallajökull andando a pubblicare la traduzione italiana del nuovo aggiornamento di Erik Klemetti riferito un po’ a tutte le notizie (quasi una rassegna stampa) riguardanti il vulcano islandese, ripeto che potrete trovare gli up-date di questo geologo sul suo blog: http://scienceblogs.com/eruptions/

Continua sostenuta l'attività del vulcano islandese il pennacchio non è alto come nei giorni scorsi ma non accenna a placarsi. Fonte www.vodafone.is.
Durante l’ultimo fine settimana, la nuova rinvigorita azione esplosiva dell’ Eyjafjallajökull combinata a venti favorevoli ha permesso che la nube derivante dall’eruzione del vulcano portasse alla chiusura degli spazi aerei di diverse zone europee, comprese Irlanda, Spagna, Portogallo, Italia, Austria e Germania. Questo disturbo sta continuando anche nella nuova settimana, sebbene gran parte dei disagi riguardano ora i voli transoceanici. Comunque la minaccia della nube è più presente che mai, e la Ryanair ha ammesso di aver trovato cenere vulcanica nei motori di due aerei (sebbene in un primo momento, la compagnia avesse assicurato che i problemi riscontrati nei due aerei fossero problemi tecnici non relazionabili con l’eruzione islandese). Questo è il quadro che l’ Europa potrebbe dover affrontare durante la prossima estate: se il vulcano dovesse continuare nel suo andamento di eruzione di tipo esplosivo-stromboliano-pliniano che può produrre significativi quantitativi di cenere trasportati poi dai venti per tutto il continente europeo i viaggi aerei saranno disturbati. Alcune compagnie aeree stanno già subendo gli effetti economici della nube.
Per quanto riguarda l’ Eyjafjallajökull, l’eruzione continua con impressionanti esplosioni stromboliane, nella principale bocca eruttiva con il continuo lento flusso di lava verso il fianco inferiore del vulcano. La produzione di cenere dal vulcano è diminuita durante il fine settimana, ma il pennacchio è comunque ancora impressionante , e raggiunge i 4-6 Km di altezza. Il Met Office islandese afferma che il tasso eruttivo è diminuito durante la scorsa settimana perché il vulcano si è “sgonfiato” (n.d.r dalla lettura del consueto bollettino quotidiano del Met Office si evince una subsidenza del vulcano in prossimità del cratere, da qui il termine sgonfiare che potrebbe essere correlato ad un certo esaurimento della lava presente nella camera magmatica), ma l’eruzione è divenuta spasmodica, con esplosioni di accresciuta attività. Comunque nulla fa presagire che la fine dell’evento sia vicina.








