Si è da poco concluso il primo importante capitolo di questa imponente azione fredda sull' Emilia-Romagna e in particolar modo su Bologna, fra le zone più particolarmente colpite dalle precipitazioni nevose. Alla fine si contano fra i 35 e i 40 cm al suolo con zone dove la coltre nevosa ha superato anche questa ragguardevole soglia, il manto appare ora compatto ed è in fase di trasformazione in ghiaccio. Le scuole nel capoluogo felsineo resteranno chiuse fino a sabato, ed ora il pericolo da contrastare sarà il gelo e il ghiaccio, infatti secondo le ultime proiezioni dei modelli probabilmente la pianura padana emiliana sarà fra le zone più colpite dall'arrivo imminente del Burian, probabilmente non assiteremo a nevicate come quella in fase di esaurimento, ma l'abbassamento delle temperature al di sotto dei -10°C entro venerdi mattina sembra inesorabile, ricordo che il record della minima temperatura mai registrata in una pianura italiana di -28,8°C è proprio riferito ad un comune del bolognese (S.Pietro Capofiume-frazione di Molinella) dove nella notte fra il 12 e il 13 gennaio del 1985 si registrò questa incredibile temperatura. Il recordo a Bologna città è di -18,8°C registrata a Borgo panigale nel gennaio del 1966, valori entrambi difficilmente raggiungibili in questa occasione ma che ci danno un riferimento per definire i confini di quello che senza ombra di dubbio si annuncia un periodo difficile climaticamente parlando. Ecco alcune immagini della città sotto la coltre compatta frutto di 36 ore di ininterrotta nevicata.
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