Dopo una breve pausa dalla straordinaria ondata di "Tornadoes" della scorsa settimana, senza precedenti per la storia climatologica statunitense, una nuova e violenta ondata di maltempo ha colpito gli stati centro-meridionali degli USA, apportando forti piogge, rovesci e violente manifestazioni temporalesche.
Intanto è certo che l’Aprile 2011 stabilirà il nuovo record assoluto di osservazioni di tornado per questo mese visto che fino ad ora ne sono stati accertati oltre 550 in tutto il territorio statunitense, anche se il bilancio definitivo potrebbe far registrare un piccolo calo nelle osservazioni per la presenza di errori.
Malgrado qualche ridimensionamento questo numero schiaccia facilmente il precedente record di tornado risalente all’Aprile del 1974 con ben 267 osservazioni accertate.

Nei giorni scorsi il transito di un intenso sistema perturbato, esteso dalla parte meridionale dei grandi laghi fino al Mississippi, all’Alabama e alla Georgia, ha causato altre forti precipitazioni e diffusi temporali con associati "tonadoes" di entità a dir poco devastante.

Una serie di grossi tornado ha colpito lo stato dell'Alabama devastando intere contee e centri abitati.
La città di Tuscaloosa, sempre in Alabama, è stata distrutta dal passaggio di un enorme tornado che ha lasciato dietro di se una lunga scia di morti e distruzione.
Qui sotto è ben evidente l'immagine del radar del servizio meteorologico statunitense che riprende il ricciolo del tornado mentre si appresta ad investire l'area di Tuscaloosa.

Il bilancio delle vittime è davvero pesantissimo, dagli ultimi aggiornamenti si parla di ben 313 morti e oltre 1700 feriti fra gli stati dell'Alabama, Arkansas, Georgia, Kentucky, Mississipi, Missouri, Tennessee e Oklahoma, che risultano i più colpiti da queste tremende trombe d'aria senza precedenti.
Per gli esperti meteo statunitensi quella che si è abbattuta è la serie di tornado più grave dall'Aprile del 1974, quando 148 cicloni colpirono 13 stati causando altri 330 morti. Uno dei tornado di questa settimana ha toccato il livello F-5, con venti di 330 KM/H.

Lo stesso presidente Obama si è recato a Tuscaloosa per accertare di persona l'entità delle distruzioni lasciate dal passaggio di questi tornado killer.
La perturbazione era associata ad una ampia circolazione depressionaria, ben strutturata nella medio-alta troposfera, che dal Wisconsin si muove in direzione del Michigan, per poi proseguire verso il settore meridionale dello stato canadese dell’Ontario.
A quest’area di bassa pressione era annesso anche un minimo barico secondario che dall’Arkansas tende a spostarsi sul Tennessee e Kentucky, con a seguito un esteso fronte freddo che dall’area dei grandi laghi laghi si prolunga fino al Texas e all’Oklahoma.
La profonda circolazione depressionaria, posizionata con il proprio perno principale sui grandi laghi, in questi giorni, durante il suo graduale movimento verso levante, ha attivato un richiamo di aria calda e molto umida che dal golfo del Messico è risalita fino agli stati centrali, tramite una moderata o tesa ventilazione dai quadranti meridionali.
Questo sostenuto flusso caldo e umido pre-frontale, messo in moto dal sistema depressionario in azione sull’area dei grandi laghi, è il principale responsabile delle intense precipitazioni, spesso a sfogo temporalesco, che ultimamente hanno colpito stati come il Tennessee, Kentucky, Georgia, Mississippi, Arkansas, Ohio e Alabama, cagionando ingentissimi disagi e purtroppo anche delle vittime.
In molti casi il maltempo che ha funestato buona parte di questi stati è stato generato dalla formazione di grossi "Sistemi temporaleschi a Mesoscala" che hanno dato la stura a piogge e rovesci torrenziali, in grado di scaricare oltre 100 mm d’acqua nel giro di poche ore.

Bisogna pure considerare che l’aria umida e molto instabile, proveniente dal golfo del Messico, una volta raggiunte le grandi pianure degli USA centro-meridionali tende a essere ulteriormente surriscaldata nelle ore centrali della giornata dal forte riscaldamento diurno delle zone continentali nord-americane.
A seguito dell’ulteriore surriscaldamento la massa d’aria umida preesistente nei bassi strati, in prossimità del suolo, libererà una enorme quantità di calore latente che andrà a stimolare l’attività convettiva, con la genesi di forti moti ascensionali che costruiranno imponenti addensamenti cumuliformi pronti a evolvere in grosse Cellule o Supercelle temporalesche (tipo MSC).
Tale processo, tipico nella stagione primaverile sulle aree centrali statunitense per la formazione dei grandi Sistemi temporaleschi a Mesoscala, viene esaltato quando ad Ovest del settore caldo avanza un fronte freddo piuttosto compatto, con aria piuttosto fredda a seguito che si incunea sotto quella calda e più leggera, scalzando bruscamente quest’ultima verso l’alto.

I diluvi che da un mese imperversano nel sud degli Stati Uniti in parte possono essere imputati anche all’importante anomalia termica positiva delle acque superficiali del golfo del Messico.
Attualmente l’anomalia positiva nelle acque del golfo del Messico si aggira attorno a +1° rispetto alla media stagionale, un valore sufficientemente elevato per agevolare precipitazioni torrenziali su una vasta area.
Sin dal 1881 ad oggi solo nel 1991 e nel 2002 l’anomalia termica positiva delle acque superficiali del golfo ha superato la soglia dei +1°, quindi le SST attuali sono fra le più alte registrate nell’ultimo secolo.
Il notevole riscaldamento delle acque superficiali del golfo del Messico favorisce una maggiore concentrazione del vapore acqueo nell’atmosfera e un conseguente riscaldamento delle aree limitrofe, vedi il Texas che da diverse settimane è afflitto da una intensa ondata di calore e siccità, con incendi e clima reso ancora più soffocante dal fumo e dalla cenere che ammorba l’aria.
I devastanti incendi, tra Texas e New Mexico, sarebbero stati favoriti anche dai forti venti dai quadranti settentrionali, che hanno soffiato con raffiche di 60-70 km/h, e dall’aria molto secca che li accompagnava, spesso con valori di umidità relativa scesi al di sotto del 10 %.
Le precipitazioni più violente hanno colpito l’Arkansas e il Tennessee dove i fiumi potrebbero raggiungere livelli record entro il prossimo weekend costringendo le autorità statunitense a evacuare intere cittadine in vista di possibili esondazioni.
Già molte località fra Arkansas, Missouri e Tennessee sono state completamente inondate sotto un metro d’acqua, con centinaia di abitazioni danneggiate e strade e autostrade rese quasi impraticabili a causa degli estesi allagamenti.
Rovesci e piogge molto intense e occasionali grandinate hanno flagellato anche le zone a ridosso del bacino del fiume Mississippi e del fiume Ohio.
Preoccupa non poco il livello del Mississippi, il grande fiume d’America, che sta registrando dei picchi che non si vedevano dal lontano Febbraio del 1937.
Anche il fiume Ohio, ingrossato dalle forti piogge che si succedono da inizio mese, ha superato ormai i livelli di guardia degli ultimi anni.
Anzi nei prossimi giorni le nuove precipitazioni potrebbero causare nuove ondate di piena, incrementando ulteriormente la portata del corso d’acqua.
Addirittura entro il 1 Maggio il fiume Ohio, in prossimità della città di Cairo, nell’Illinois, potrebbe toccare un livello massimo di 18.5 metri (60.5 piedi) sommergendo l’intero centro abitato.
Raggiungendo i 18.5 metri supererebbe persino la fase alluvionale del 1937 che fu di circa 18.2 metri, il livello più alto nella storia.
Ma sono davvero tante le contee, al confine fra Arkansas, Tennessee, Kentucky, Missouri e sud dell’Illinois che rischiano di finire sott’acqua a seguito degli straripamenti di diversi fiumi e corsi d’acqua, ormai giunti ai limiti di guardia.

In vaste zone del Missouri, sud Illinois, ovest Kentucky, Arkansas, Indiana, Ohio and ovest Tennessee gli apporti pluviometrici variano dai 150-200 mm fino ai 300-350 mm, insomma una quantità d’acqua di circa 3 volte la media stagionale.
Uno degli accumuli più alti si è registrato a Cape Girardeu dove sono caduti più di 400 mm di pioggia in meno di un mese (e molti altri ne cadranno nei prossimi giorni).
Spicca anche il dato della città di Cincinnati, nell’Ohio, il cui accumulo mensile è attestato attorno i 304 mm, ossia più del doppio della media mensile.
Le previsioni per i prossimi giorni non promettono nulla di buono.
Oggi le piogge abbondanti, i rovesci e i temporali, prima di allontanarsi sull’oceano Atlantico, interesseranno anche gli stati affacciati sulla "East Coast", dove la convergenza tra i venti dai quadranti meridionali, con quelli più freddi e secchi da NO che seguono il fronte della saccatura, potrebbe dare vita a fenomeni temporaleschi particolarmente estremi, anche sulle coste.
Piogge abbondanti e persistenti investiranno gli stati della Virginia, West Virginia e Pennsylvania, con possibilità di locali rapidi allagamenti o inondazioni.
Per un miglioramento bisognerà attendere il weekend, anche se il tempo continuerà a presentare spiccate caratteristiche di instabilità, soprattutto negli stati centrali durante le ore pomeridiane e centrali della giornata.








