Abbiamo ormai da domenica seguito con sempre maggiore apprensione le notizie in arrivo dal Giappone, abbiamo sempre scelto di dare solo i bollettini ufficiali del IAEA, il comitato internazionale per la sicurezza nucleare, perchè abbiamo deciso di non spargere, in una situazione già così difficile, ancora più apprensione. Le notizie però che arrivano oggi dall'ultimo bollettino dell'ente si commentano da sole. Il Giappone affronta nella più totale incertezza l'incidente nucleare civile più grave della sua storia. Probabilmente sapremo solo fra qualche tempo i gesti di autentico eroismo che molti in queste ore stanno svolgendo per cercare di rendere la situazione in atto meno drammatica. Non commenteremo dunque l'ultimo bollettino del IAEA, in questo momento non occorre, vi informeremo invece di eventuali importanti novità, la situazione infatti, come sappiamo è in continua evoluzione...
Le impressionanti immagini dell'esplosione del reattore 2 di ieri notte.
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Il IAEA Incident and Emergency Centre (IEC) continua a monitorare lo stato delle centrali atomiche in Giappone che sono state colpite dal devastante terremoto e dal conseguente Tsunami.Tutte le unità delle centrali atomiche di Fukushima Daini, Onagawa, e Tokai sono in sicurezza e in condizioni stabili (i.e. spegnimento a freddo).
Il IAEA rimane impegnato sulla situazione della centrale atomica di Fukushima Daiichi, dove stanno continuando le iniezioni di acqua di mare per raffreddare i reattori 1,2 e 3. Stanno anche continuando i tentativi di ripristinare l’energia all’intero sito di Daiichi. Dopo le esplosioni sia all’unità 1 che 3, i contenitori primari del core del reattore di entrambe le unità sono rimasti intatti.
Comunque, l’esplosione che è avvenuta alle 04.25 UTC del 14 marzo nell’ unità 2 di Fukushima Daiichi, ha leso l’integrità del suo contenitore primario. Tutte e tre le esplosioni sono dovute all’accumulazione di gas di idrogeno. Un incendio alla unita 4 si è sprigionato il 14 marzo alle 23.54 UTC ed è durato due ore. Il IAEA sta indigando sulla natura e sulle conseguenze di questo incendio.
Una evacuazione della popolazione dai 20 Km attorno alla zona di Fukushima Daiichi è in corso. Il Governo giapponese ha consigliato alla popolazione all’interno di un raggio di 30 Km dalla centrale di rimanere in casa.
Dosi di Iodio sono state distribuite ai centri di evacuazione ma ancora alcuna decisione è stat presa in merito al loro utilizzo.Un no-fly zone di 30 Km è stat stabilita attorno alla centrale di Daiichi.
L’aviazione civile all’interno di questa zona rimane inibita. La Guardia costiera giapponese ha stabilito un avviso di evacuazione all’interno dei 10 Km da Fukushima Daiichi e 3 Km da Fukushima Daini.








