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Meteoscienze.it testata giornalistica telematica reg. Tribunale di Taranto n.1750, dir. resp. Alessandra Carpino NEW LITTLE ICE AGE DATI NOAA: AVVIATO IL RAFFREDDAMENTO PROSSIMO UN CROLLO TERMICO GLOBALE?
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DATI NOAA: AVVIATO IL RAFFREDDAMENTO PROSSIMO UN CROLLO TERMICO GLOBALE?

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Stiamo seguendo in maniera approfondita e serrata i grandi cambiamenti climatici che il nostro pianeta sta subendo in questi ultimi mesi, la Nina eccezionalmente forte inizia a provocare, come avevamo ampiamente previsto, i suoi primi tangibili effetti sulla bassa troposfera e l’aggiornamento delle anomalie termiche NOAA per agosto lancia importanti segnali che adesso andremo a approfondire più nel dettaglio. Partiamo dai dati globali: i numeri seppure ancora non eclatanti segnalano un generalizzato e significativo abbassamento delle anomalie termiche positive, partendo dalle terre emerse possiamo segnalare come per il terzo mese consecutivo si segnali un ridimensionamento nelle anomalie termiche positive, infatti siamo scesi dai + 1,0325°C di luglio ai + 0,9020°C di agosto (l’anomalia più bassa dallo scorso febbraio) per sottolineare quanto siano, su questo comparto, schizzate verso l’alto le temperature in questi primi otto mesi del 2010, basterà considerare il fatto che pur in forte ridimensionamento rispetto ai mesi scorsi (abbiamo perso rispetto all’anomalia di marzo costituente il picco termico del nino 2009-10 quasi mezzo grado, 0,469°C per l’esattezza) il valore dell’anomalia di agosto risulta essere quello più alto della storia dopo il 1998 (+0,9464°C). Passando poi al valore dell’anomalia oceanica andiamo a registrare un valore per il mese di agosto di +0,4953°C in netto calo rispetto al valore di luglio (+0,5219°C), e anomalia termica più bassa dallo scorso settembre (+0,4942°C).

Evidente il ridimensionamento dell'anomalia termica positiva in questi ultimi quattro mesi. Analisi Meteoscienze su dati NOAA.
Passando al valore aggregato, indice dell’anomalia media globale, registriamo anche in agosto ,come negli scorsi 4 mesi, un calo dell’anomalia termica positiva che con i suoi +0,5996°C ha perso rispetto al picco di marzo ben 0,1721°C. Molto interessante è notare che nell’ultimo mese il tasso di ridimensionamento dell’anomalia positiva (dato dalla differenza fra l’anomalia di luglio e quella di agosto) ha fatto segnare da marzo il suo massimo valore (-0,0552°C) segno che il processo di raffreddamento è in pieno sviluppo, pensiamo, a tal proposito, che se, come è molto probabile tale ridimensionamento dovesse continuare fino alla prossima primavera boreale (la Nina come sappiamo dovrebbe mantenersi attiva almeno fino a marzo 2011 secondo i maggiori centri di calcolo) e il tasso di raffreddamento si mantenesse nei prossimi sette mesi che ci separano dalla possibile fine della Nina, sulla media registrata negli ultimi 5 mesi ( cosa tutta da verificare in quanto potremmo registrare valori anche molto più  bassi, trattandosi la relazione fra anomalie termiche e ENSO una legge non lineare) potremmo a marzo ritrovarci, a livello globale, con anomalie dell’ordine di +0,3497°C ritornando ai valori della fine degli anni ’90, va considerato che il valore determinato con questa semplice proiezione potrebbe anche, per le motivazioni espresse nelle righe precedenti, raggiungere valori più bassi, fermo restando che non è assolutamente detto che la nina termini il prossimo marzo. Detto questo sembra in effetti molto difficile che il 2010 batta il record di anno più caldo di sempre, infatti già con il dato di agosto la media delle anomalie dei primi otto mesi scende al valore di +0,6627°C, ancora di gran lunga maggiore rispetto alla media dei primi otto mesi del 2005 (+0,6053°C detentore del record prima di quest’anno e detentore del record annuale), e secondo una nostra proiezione l’anomalia del  2010 potrebbe attestarsi alla fine sui +0,6064°C, secondo valore di sempre ma abbastanza lontano dai +0,6154°C del 2005. Detto questo passiamo ai dati relativi ai due emisferi, partendo da quello nord possiamo dire che anche nel nostro emisfero le anomalie termiche hanno subito un ridimensionamento, infatti sulle terre emerse siamo scesi dai +1,1691°C di luglio ai +1,1470°C di agosto che comunque fa segnare l’anomalia termica più alta di sempre in agosto, per quanto riguarda gli oceani invece l’anomalia si ridimensiona in maniera più netta rispetto al mese di luglio con un passaggio dai +0,6040°C ai +0,5903°C dell’ultimo mese (quarta anomalia maggiore in agosto dopo il 2009, il 2003 e il 2005). L’anomalia globale con i suoi +0,7933°C seppure in discesa rispetto allo scorso mese (+0,8150°C) risulta essere il maggiore valore della storia moderna, determinando così l’estate più calda di sempre come l’infuocato luglio russo e gli innumerevoli record storici battuti faceva già presagire.
Le anomalie termiche del nord emisfero nell'estate più calda di sempre. Fonte NOAA analisi Meteoscienze.

Passiamo in fine all’emisfero sud dove partiamo da un interessantissimo dato, quello delle terre emerse che registrano nell’ultimo mese invernale un valore di +0,2757°C (un crollo rispetto al valore dello scorso mese +0,6616°C), il valore più basso dall’aprile del 2008 (+0,1853°C) pensate, un ridimensionamento dell’anomalia di ben 0,3859°C in un solo mese, segno che la Nina sta realmente determinando veri e propri sconvolgimenti già in questi giorni, pensate se questo raffreddamento si riverberasse nei prossimi mesi autunnali e invernali con le stesse caratteristiche anche nell’emisfero boreale, allora le stagionali del NOAA inizierebbero ad aver una certa qual concretezza.  Per completezza citiamo in fine i dati dell’emisfero sud riguardanti gli oceani e il dato globale. Partiamo dagli oceani: il valore registrato nell’ultimo mese è stato di +0,4310°C, più basso rispetto allo scorso mese (+0,4694°C) e minore anomalia dall’ottobre scorso, e concludiamo con il valore globale del sud emisfero che con +0,4026°C, in crollo rispetto al mese scorso (+0,4942) e segnante l’agosto più freddo dal 2007. Dunque come ampiamente previsto negli articoli di approfondimento di tutto il 2010, il riscaldamento globale del 2010 potrebbe in realtà costituire un effimero colpo di coda di un GW che rischia seriamente di segnare il passo nei prossimi mesi. Attenzione agli sviluppi di questa eccezionale Nina 2010, potremmo presto subirne le notevoli conseguenze anche in nord emisfero…

 


Ultimo aggiornamento Sabato 18 Settembre 2010 16:59  
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