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POTREBBE RISCRIVERSI LA STORIA...

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All'inizio di questa avventura editoriale abbiamo inseguito una notizia, e piano piano abbiamo tentato di saperne di più sulle influenze del sole sul nostro clima. Prendendo spunto dal minimo solare eccezionale n.23 abbiamo creduto importante analizzare ogni singolo parametro climatico alla luce dell'eccezionale fenomeno celeste ancora in corso (infatti contrariamente a quanto solitamente accade anche se pare essere ripartiro il ciclo n.24 sembra che tutti i parametri classici del sole non appaiano assolutamente in accordo con le ripartenze dei cicli dei decenni passati solitamente caratterizzati da spettacolari formazioni di macchie e da crescita esponenziale del flusso solare già nei primi mesi del nuovo ciclo) dunque abbiamo pensato che questa occasione che la natura ci offriva per saperne di più sull'influenza climatica della nostra stella non poteva essere sprecata, ed abbiamo iniziato a raccogliere prove sulle possibili anomalie ad essa correlate.

 

Splendida analisi in quota del modello inglese ECMWF riferita all'ultimo giorni di gennaio, il Vortice Polare entra prepotentemente sul mediterraneo, queste configurazioni si verificano raramente, si preapara un' altra fase di gelo per l' Europa, e l' Italia potrebbe esserne l'epicentro. Fonte www.wetterzentrale.de

Abbiamo monitorato l' ITCZ, con i risultati di assoluto rilievo fatti registrare quest'anno (troverete tutti gli articoli dell'eccezionale stagione 2009 nella sezione ITCZ di questo sito), abbiamo monitorato i monsoni, l'espansione-arretramento dei ghiacci artici, ed in fine stiamo monitorando ormai da diversi mesi sia le temperature in troposfera (dati NOAA) che l'andamento ENSO. Ma senza dubbio al di là delle anche marcate anomalie riscontrate in questi mesi in tutti questi parametri che facilmente potevamo correlare con il particolare momento della nostra stella, la più evidente, e straordinaria prova a favore dell'ormai evidente azione del sole e del sui flussi ad alta energia sul clima terrestre, si stia avendo in questo inverno 2009-10. Qualcuno potrà imputare l'inverno dei records di quest'anno alle particolari coincidenze teleconnettive (QBO negativa, El nino occidentale, PDO negativa anomalie termiche oceaniche favorevoli ecc.) ma la situazione che soprattuto in troposfera si sta rilevando quest' anno ha veramente dell'incredibile. Un VP andato incontro a tre ben distinti split, dei quali l'ultimo lo vivremo nelle prossime 48 ore con una parte del lobo Groenlandese del VP che andrà a sprofondare sugli Staes andando a favorire la rimonta anticiclonica che con ogni probabilità farà sprofondare il Vp direttamente sul mediterraneo,  non è cosa di tutti i giorni, e in tempi non sospetti avevamo definito la possibilità della reiterazione degli split ferivicatisi in dicembre gennaio ancora nei mesi successivi. Voglio fugare ogni genere di dubbio a tal proposito, quello che vivremo la prossima settimana sarà una escalation perturbata a carattere freddo di dimensioni e durata fuori dal comune. Infatti dopo l'interazione fra aria gelida siberiana e correnti temperate che contraddistinguerà l'inizio della prossima settimana con nevicate importanti con tutta la probabilità sull' Emilia-Romagna, e nevicate meno diffuse su Veneto meridionale, Toscana settentrionale, Marche settentrionali, la traslazione verso est del minimo in formazione sulla tunisia nelle prossime ore, creerà le condizioni per attrarre sulla nostra penisola il VP in espansione oblunga verso sud grazie all'erezione potente dell' alta pressione delle Azzorre in risposta all'ennesimo split suddetto. Le dimensioni di questa vera e propria dislocazione in sede mediterranea del vortice polare in persona, sono ancora difficili da valutare e durante la prossima settimana sarà interessante verificare la direzione d'entrata di questo vero e proprio bolide gelido sul mediterraneo. Il titolo di questo articolo parla di storia, è non è una esagerazione volta a facili sensazionalismi, ci sono tutte le possibilità che a partire da martedi sera la nostra penisola viva una dei periodi meteo più freddi e perturbati degli ultimi trent'anni. Pensate infatti regioni come l' Emilia Romagna, il Veneto meridionale e le regioni un cui nevicherà da martedì subire con la neve ancora fresca una irruzione polare in entrata probabilmente dal Rodano, pensate solamente se come alcuni modelli di previsione vedono, entrasse una -10 a 850 Hpa, con precipitazioni e geopotenziali direi storici a 500 Hpa tipici di irruzioni artiche con mix continentale, le notti serene successive al passaggio del fronte potrebbero rendere avvicinabili alcuni record risalenti al 1985. E il meridione finalmente potrebbe avere la sua dose di freddo e di nevicate, non solo in questo weekend prossimo ma in tendenza anche per l' inizio della prossima settimana, con l'intero stivale, ma qui andiamo a parlare di ipotesi tutte da valutare, ancora sotto possibili attacchi del vortice polare in tutto il mese di febbraio. Infatti il VP potrebbe facilmente andare incontro a una vera e propria disintegrazione con conseguenze tutte da verificare. Dunque aveavamo promesso qualcosa di grosso per fine mese, e in realtà tutti i dati a nostra disposizione al momento confermano questa ipotesi. Come al solito la meteorologia non da mai certezze, e questo costituisce senza dubbio anche il suo fascino, ma se non prospettassimo questa possibilità oggi con le carte che tutti i modelli ci propongono ormai a meno di 144 ore, non faremmo un buon servizio ai nostri lettori.


Ultimo aggiornamento Lunedì 25 Gennaio 2010 15:20  
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