La stagione 2009 passerà alla storia per l'andamento assolutamente anomalo dell' ITCZ. Partiamo dalle premesse, le ultime due stagioni di questo indice erano state caratterizzate da andamenti ben al di sopra della norma, molti studi in tal senso vedevano come conseguenza di un avanzamento di questo indice verso nord, lo spostamento della cella di Hadley verso le medie latitudini con la fascia degli anticicloni subtropicali sempre più invadenti e sempre più condizionanti il tempo mediterraneo. All'inizio della stagione 2009 avevamo ipotizzato che uno degli effetti del minimo solare eccezionale sarebbe potuto essere l'arretramento verso sud dell' ITCZ dovuto a una minore intensità delle piogge equatoriali diretta conseguenza del maggiore afflusso di raggi cosmici (dipendente dall'indebolimento dello scudo magnetico terrestre derivante dalla minore attività solare) e della minore presenza di vapor d'acqua in troposfera equatoriale.
Ecco il grafico che detterà i tempi del clima nel prossimo futuro. Come vedete il picco storico dell' attività solare si è raggiunto nel 1990 con le conseguenze climatiche successive che ben conosciamo e delle quali l' andamento dell' ITCZ costituisce uno dei cardini. Ora, come è facile vedere questo indice si avvicina sempre i più ai grandi minimi del passato, e il clima non potrà rispondere di conseguenza.
La nostra previsione possiamo ora dirlo, si è ampiamente verificata. Diamo qualche numero: la stagione 2009 dell' ITCZ è stata la più anomala da quando vengono archiviati i dati (1988). Con una posizione media di 14.5° nord, in assoluto la più a sud delle storia. Ma cosa più importante, è stato battuto il record di maggiore arretramento verso sud del fronte nel periodo di massimo soleggiamento (il trimestre estivo giugno-settembre) con una media di 16.1° di latitudine nord, valore che surclassa quello del 1990 di 16.3° di latitudine nord. Siamo dunque di fronte ad un evento eccezionale, anche perchè nel 1990 il mediterraneo era sotto l'influenza di AMO negativa, e soprattutto la stagione 2009 ha avuto l'influenza dell' ENSO positiva e del nino montante. Possiamo dire che la stagione 2009 rompe un trend iniziato proprio all'indomani della stagione 1990, allorquando l' ITCZ aveva iniziato un inesorabile avanzamento verso nord che lo aveva portato a raggiungere picchi, nei mesi estivi, spesso superiori ai 20° di latitudine nord, in tutto il resto del decennio '90 con record di avanzamento nel 1994 (anno del cambio di segno dell' AMO) e nel 1997 (anno del nino più forte di tutti i tempi). Gli anni 2000 poi, dopo un inizio con una tendenza all'arretramento del fronte, facevano registrare il record del 2003 con una posizione media nel periodo estivo di 17.8° nord, inferiore solo a quella del 1997 (estate in Europa più calda di sempre) e valori medi sempre superiori ai 17° di latitudine nord nei mesi estivi (tranne che nel 2006). Oggi il dato estivo di 16.1° e quello totale medio di 14.5° nord, non possono non costituire una discontinuità con la tendenza al Europe warming degli anni passati. La stagione 2009 non ha spiegazioni se non la si correla con quella di una forzante solare legata al minimo solare eccezionale n.23. Tale teoria è tanto più giusta quando si pensi che l'arretramento del fronte si è palesato proprio in corrispondenza della massima insolazione nell'emisfero nord, e quindi nel periodo in cui la radiazione solare arriva in maniera più pesante nel nostro emisfero. Dirò di più, è risaputa la tendenza del fronte a migrare verso nord in periodi di ENSO positivo, pensate a quello che sarebbe potuto succedere se l' ENSO non avesse virato in segno positivo nel mese di aprile. Questo che presentiamo oggi è il primo capitolo di uno studio sui possibili effetti di questa anomalia 2009 sul clima europeo. Abbiamo ragione di pensare che l' Europe warming iniziato nel corso degli anni '90 e continuato sempre più pesante nell'ultimo decennio sia da imputare per gran parte all'avanzamento verso nord dell' ITCZ, come illustri studiosi hanno anche riportato in numerose ricerche. Oggi l'arretramento record della stagione 2009, ci pone molti interrogativi ai quali cercheremo di dare puntuale risposta. Chiudo con una annotazione sulla possibile relazione fra minimo solare e ITCZ. Il massimo dell' attività solare indicato dall' aa-index è stato fissato nel 1990, secondo gli studi di landscheidt i tempi di ritardo nella risposta climaticia dell'attività solare sono di circa 8 anni. Come abbiamo visto, a livello climatico gli anni con il maggiore incremento del GW sono stati gli anni '90 con il picco raggiunto nel 1998 con l' El nino più forte di sempre. Anche l' ITCZ ha seguito questa correlazione portando il massimo valore di avanzamento proprio nel 1997, e gli anni '2000 pur in un contesto di costante avanzamento non hanno più raggiunto quel valore. L'attività solare ora è in continua diminuzione e probabilmente entro il 2030 raggiungerà valori di attività simili a quelli dei grandi minimi del passato. L' ITCZ sembra poter rappresentare non solo la prima grande traccia del cambiamento imminente, ma come vedremo con gli approfondimenti climatici dedicati ai possibili effetti in troposfera dell'arretramento record 2009, il grimaldello per scardinare l'attuale global warming.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Novembre 2009 18:02
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