Le dinamiche del moto solare attorno al centro di massa possono essere definite quantitativamente dal cambiamento nel suo momento angolare orbitale L. Il tasso di cambiamento temporale di L è misurato dalla sua derivata prima (rispetto al tempo n.d.r.) dL/dt. Essa definisce la forza di rotazione, il momento torcente che guida il moto del sole attorno al suo CM. Variazioni nella forza di rotazione definite dalla derivata dT/dt sono una chiave quantitativa in questa relazione poiché esse rendono possibile prevedere gi estremi di Gleissberg per centinaia e anche migliaia di anni. Emerge un ciclo di 166 anni e la sua seconda armonica di 83 anni quando il tasso temporale di cambiamento nel momento torcente dT/dt è soggetto ad una analisi della frequenza. Cicli di questa lunghezza, sebbene ancora non ben conosciuti, sono stati citati in letteratura già prima. Brier (1979) trovò un periodo proprio di 83 anni nella trasformazione cosenica derivante da 2148 correlazioni di 2648 numeri di macchie solari mensili. Cole (1973) confermò questi risultati quando studiò lo spettro dei dati riferiti alle macchie solari comprendenti il periodo 1626-1968. Egli trovò un picco dominante a 84 anni. Juckett (2000) ha notato periodi di 165 e 84 anni nel suo modello di calcolo del cambiamento del momento di rotazione orbitale nel moto del sole. Anche la lunghezza d’onda del ciclo di Gleissberg non è lontana dalla seconda armonica del ciclo di 166 anni, ciò suggerisce di vedere se il ciclo di Gleissberg e il ciclo dT/dt hanno minimi e massimi sincronizzati. Questo è il caso in questione. Gleissberg (1958) trovò il ciclo che prende il suo nome attraverso l’analisi della lunghezza del ciclo undecennale delle macchie solari, un parametro che è solo indirettamente correlato al numero di macchie R che misura l’intensità dell’attività solare. Siccome potrebbe essere che i minori o maggiori valori degli estremi positivi e negativi del ciclo dT/dt abbiano un simile funzione parametrica, l’ ampiezza di questi minimi e massimi sono presi a costituire una serie storica comprendente 2000 anni. L’ intervallo preso in considerazione va dal 300 al 2300 D.C. I dati sono stati soggetti a muoversi in una finestra gaussiana con un’ampiezza massima di 60.
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