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Meteoscienze.it testata giornalistica telematica reg. Tribunale di Taranto n.1750, dir. resp. Alessandra Carpino NEW LITTLE ICE AGE NEW LITTLE ICE AGE 3.LUNGHEZZA DEL CICLO UNDECENNALE E TEMPERATURE NEL NORD EMISFERO
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NEW LITTLE ICE AGE 3.LUNGHEZZA DEL CICLO UNDECENNALE E TEMPERATURE NEL NORD EMISFERO

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In realtà è abbastanza naturale chiedersi se il sole stia giocando un decisivo ruolo nel cambiamento climatico perché il clima sulla terra deve la sua esistenza al sole, come anche il carbone, il petrolio, e l’energia eolica e idroelettrica. Se l’effetto serra dovuto alla CO2 fosse stato la principale causa dell’aumento delle temperature globali registrato, il trend della sua crescita sarebbe dovuto essere simile al trend di continua crescita della concentrazione di CO2 mostrato nella figura 3 tratto da Peixoto e Oort (1992). L’andamento della temperatura dell’ aria nel nord emisfero, per quel che se ne dica, rappresentata dalla linea nera nella figura 4 non segue l’andamento della CO2. L’ aumento della temperatura superficiale dal 1890 al 1940 è stato più ripido ed omogeneo rispetto all’attuale fase di aumento dall’inizio del 1980 sebbene il tasso delle emissioni antropiche ,a quel tempo, fosse solo del 10% rispetto a quello attuale. Inoltre dal 1940 fino alla fine degli anni ’60 le temperature scesero a dispetto di una veloce crescita delle emissioni antropiche di CO2.

Fig.3 Serie storica della concentrazione atmosferica di CO2 misurata all’Osservatorio di Mauna Loa nelle Haway (tratto da Poixoto e Oort,1992). Questi dati possono essere considerati rappresentativi del dato globale. La Fig.4 mostra come la continua salita della concentrazione di CO2 non segua l’andamento alto e basso delle osservazioni climatiche.

Contrariamente alla curva della CO2 mostrata in figura 3 la linea sottile in figura 4 tratta dallo studio di Friis-Christensen e Lassen (1991), che rappresenta l’esatta lunghezza dei cicli un undecennali delle macchie solari, segue l’ondulazione delle temperature osservate. La lunghezza dei cicli delle macchie solari (LSC) è un indicatore dell’attività eruttiva solare. Quando Gleissberg (1958) per primo studio l’ LSC egli si basò sui suoi dati storici originali sull’LSC, che arrivavano a 300 anni prima., basati sul numero di aurore che si sapeva essere correlate all’attività solare. Egli scoprì che cicli brevi si accompagnano a massimi solari con molte macchie e forte attività solare, mentre cicli lunghi sono caratterizzati da massimi solari deboli e debole attività. Quando Gleissberg scorse la sua serie storica di LSC emerse che un  ciclo secolare di 80-90 anni modula l’ampiezza dei cicli un decennali del sole. Questo ciclo secolare, chiamato più tardi Gleissberg, indicato dalla linea leggera della figura 4.

Fig.4 Chiara correlazione fra la temperatura superficiale nel nord emisfero (curva in grassetto) e il cambiamento di lunghezza del ciclo delle macchie solari undecennale (linea sottile), indicante la variabile intensità dell’attività solare (Tratto da Friis-Crhistensen e Lassen,1991). Contrariamente alla curva nella figura 3, che rappresenta la continua crescita della concentrazione di CO2 in atmosfera, la curva sottile indicante l’attività solare si correla bene con le ondulazioni termiche osservate.

Una attenta analisi mostra che in prossimità di tutti i minimi di Gleissberg dei trecento anni precedenti come per esempio attorno al 1670 (Minimo di Maunder), 1810 (Minimo di Dalton), e 1895, coincisero con un raffreddamento climatico nel nord emisfero, mentre i massimi di Gleissberg erano correlati con un riscaldamento climatico come per esempio attorno al 1130 (optimum climatico medioevale). Il grado di cambiamento termico è stato proporzionale alle rispettive ampiezze dei cicli di Gleissberg. Durante il minimo di Maunder l’attività solare fu minima e durante l’optimum climatico medioevale molto alta anche più alta che durante le sei decadi precedenti al 1996. Conformemente, Friis-Christensen e Lassen (1995) hanno mostrato che la connessione fra la temperatura  delle terre del nord emisfero e la variazione  dell’ LSC registrate prima del sedicesimo secolo. Butler (1996) ha corroborato questi risultati per gli ultimi due secoli in Irlanda del nord.

Tratto da New Little Ice Age di Theodor Landscheidt - Traduzione di Lubelli Fiorentino Marco

 

 



Ultimo aggiornamento Venerdì 12 Giugno 2009 18:37  
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