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Meteoscienze.it testata giornalistica telematica reg. Tribunale di Taranto n.1750, dir. resp. Alessandra Carpino NEW LITTLE ICE AGE NEW LITTLE ICE AGE: INTRODUZIONE
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NEW LITTLE ICE AGE: INTRODUZIONE

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Il continuo dibattito circa la natura artificiale del riscaldamento globale ha raggiunto un punto cruciale. La commissione intergovernativa sui cambiamenti climatici (IPCC), costituita dalle Nazioni Unite e dalla organizzazione mondiale metereologica (WMO), pur non presentando ancora ben definite stime dell’ aumento della temperatura globale per il 2100 causate dall’aumento dei gas serra accumulati in atmosfera,  pubblicizza teorie basate sul possibile aumento delle temperature di 5.8°C entro il 2100. Gli editori del Journal Scienze (2002), comunque, registrano un aumento delle pubblicazioni incentrate sulle variazioni dell’ attività solare come grande fattore di influenza dei cambiamenti climatici: Così più e più cambiamenti coordinati di crescita e diminuzione della attività solare sono stati messi in relazione con il clima passato,  e i ricercatori hanno malvolentieri dovuto ammettere l’importanza dell’ attività solare come fattore dei cambiamenti climatici. Essi hanno incluso la variabilità dell’ attività solare nelle loro simulazioni del riscaldamento globale del secolo scorso.E pare che il sole abbia svolto un ruolo cruciale nell’ attivazione di ondate di caldo e di freddo. Quegli scienziati che sono restii a iniziare a considerare il cruciale ruolo del sole nei cambiamenti climatici seguono chi crede all’assunto dell’ IPCC che afferma come l’influenza dell’ attività solare sia considerevolmente più piccola rispetto a quella radiativa di origine antropica, e il suo livello di comprensione scientifica sia ancora basso, mentre l’influenza dei gas serra sul riscaldamento globale continua a godere di più alti consensi così come di più alta comprensione scientifica e rimane sfortunatamente rispetto alle cause naturali l’unica causa in grado di spiegare il riscaldamento globale della seconda metà del 20th secolo. In realtà ci sono state una moltitudine di pubblicazioni sin dal 19th secolo e specialmente negli ultimi decenni che mostrano l’evidente relazione solare-terrestre in meteorologia e climatologia, relazione ignorata dai sostenitori del GW antropico.

(Koppen, 1873; Clough, 1905; Brooks; 1926; Scherhag, 1952; Bossolasco et al., 1973; Reiter, 1983; Eddy, 1976; Hoyt, 1979; Markson, 1980; Schuurmans, 1979; Landscheidt, 1981-2001; Bucha 1983; Herman and Goldberg, 1983; Neubauer 1983; Prohaska and Willett, 1983; Fairbridge and Shirley, 1987; Friis-Christensen and Lassen, 1991; Labitzke and van Loon, 1993; Haigh, 1996; Baliunas and Soon, 1995; Lassen and Friis-Christensen, 1995); Lau and Weng, 1995; Lean et al, 1995; Hoyt and Schatten, 1997; Reid, 1997; Soon et al. 1996; Svensmark and Friis-Christensen, 1997; White et al. 1997; Cliver et al., 1998; Balachandran et al., 1999; Shindell et al., 1999; van Geel et al., 1999; Berner, 2000; Egorova et al., 2000; Palle Bago and Butler, 2000; Tinsley, 2000; Hodell et al., 2001; Neff et al., 2001; Rozelot, 2001; Udelhofen and Cess, 2001; Pang and Yau, 2002; Yu, 2002).Il giudizio dell IPCC per cui l’effetto del sole sul clima sia trascurabile deriva dalle osservazioni del satellite avviate sin dal 1978 che mostrano l’irradianza totale del sole sebbene non costante, comunque variabile nel corso del ciclo undecennale del sole non oltre lo 0.1%. Questa argomentazione, comunque, non prende in considerazione l’attività eruttiva solare (brillamenti, espulsione di massa coronale, eruzioni) che condiziona pesantemente il vento solare, pare infatti che gli effetti dei buchi coronali con i relativi effetti sul vento solare abbiano una influenza climatica maggiore rispetto all’effetto dell’irradianza solare totale. Il flusso magnetico solare partente dal sole e trasportato dal vento solare è cresciuto dal 1901 di un fattore di 2.3 (più del doppio rispetto ai valori precedenti ndr) (Lockwood et al., 1999), mentre le temperature globali terrestri sono cresciute di circa 0.6°C. L’ energia nel flusso solare è traferita in prossimità della terra da interconnessioni magnetiche e direttamente nell’ atmosfera attraverso le particelle cariche della ionosfera. Le eruzioni energetiche aumentano le radiazioni ultraviolette fino al 16%. L’ozono assorbe in stratosfera questo eccesso di energia che causa locali riscaldamenti e disturbi nella circolazione generale. I modelli sviluppati per la circolazione generale atmosferica da Haigh (1996), Shindell et al. (1999), and Balachandran et al. (1999) confermano che il cambio di circolazione generale, inizialmente indotto in stratosfera, può penetrare in troposfera e influenzare la temperatura, la pressione atmosferica, la circolazione di Hadley, le traiettorie delle tempeste, grazie al cambiamento della distribuzione di una gran parte dell’energia già presente in atmosfera.

Tratto da New little ice age di Theodor Landscheidt

Fonte: http://www.schulphysik.de/klima/landscheidt/iceage.htm

 

 



Ultimo aggiornamento Mercoledì 03 Giugno 2009 19:39  
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