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NUOVA POSSIBILE OFFENSIVA SCANDINAVA NEL WEEKEND A SEGUIRE PAUSA PRIMAVERILE PDF Stampa E-mail
Scritto da Giorgio Di Francesco   
Mercoledì 10 Marzo 2010 22:38

Fase davvero concitata quella in cui ci stiamo addentrando,mentre sono in atto i frutti di questo imponente step previsionale, che ha trovato radici negli effetti devastanti sulla salute del VP causati dal  MAJOR WARMING di febbraio insieme alla ripresa dell’ARTIC OSCILLATION complice mancanza di pulsazioni successive, causa del ripristino della meridianità e degli scambi di calore polo-equatore. Ecco i motivi che ci hanno indotto a credere in questa fase del mese di marzo al ritorno dell’inverno anche alle basse latitudini mediterranee, complice anche la maggiore convergenza del getto sub-tropicale.

 

Evidente lo Stratwarming stratosferico di febbraio che ha condizionato l'intero resto della stagione invernale. Fonte www.noaa.org

Attualmente stiamo assistendo alla fase di convergenza perturbata tra correnti gelide artico-continentali, e il respiro umido e perturbato mediterraneo,ma lo sguardo va posto inevitabilmente al prossimo futuro. In particolare mentre domani  (oggi n.d.r.) assisteremo ad una graduale attenuazione dei fenomeni nevosi al nord,il passaggio del nocciolo freddo in quota,a seguito dell’evoluzione orientale del minimo, garantirà  un peggioramento sulle aree del centro,con calo del limite delle nevicate sino ai 400 m,nei rovesci più intensi attivi soprattutto nelle ore centrali della giornata, localmente anche intensi sia sul medio-adriatico che sul medio-tirreno,con nevicate sulla Campania dai 500 m,e 800m sul basso versante tirrenico entro la serata. Saremo poi in una fase di attesa,in quanto la nuova spinta del canadese,incentiverà  il consolidamento e slancio meridiano,dell’hp azzorriano con il lobo siberiano di nuovo proteso dalla regione scandinava verso il mediterraneo. La presenza di una goccia fredda basso-mediterranea ne rappresenterà  il pozzo dove sfogare l’alito artico-continentale. Seppure tale proiezione necessita di conferme, probabilmente andrà  a confluire aria più fredda lungo le regioni adriatiche tra la notte di sabato e la prima parte di domenica,con minimo in evoluzione ionica, con nevicate possibili oltre i 400-500m al sud. In tale frangente le aree settentrionali risulteranno al riparo dallo scudo altopressorio,che poi tenderà  rapidamente a piegare alla conquista della penisola,sotto la spinta del canadese,ben evidenziabile dalla netta positività  dell’Artic  Oscillation in prospettiva sino a valori di +3,inibendo di fatto in modo duraturo(almeno 5-8 giorni) gli scambi meridiani di calore. Da monitorare però una nuova fase instabile e perturbata dai connotati prettamente invernali che potrebbe realizzarsi nell’ultima decade mensile,a causa di un nuovo collasso dell’AO, e ripresa del PNA che andrebbero a cucire una fascia altopressoria alle alte latitudini.

Meno convinta di quello che poteva sembrare fino a poche ore fa la fase di instabilità che colpirà le regioni adriatiche nel weekend. L'analisi serale di GFS, confortata anche da Reading vede possibili precipitazioni nevose al sud oltre i 400-500 m nel weekend. Fonte www.wetterzentrale.de



Ultimo aggiornamento Mercoledì 10 Marzo 2010 22:47
 
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