Meteoscienze

Uno sguardo incantato nell'infinito cielo...

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Meteoscienze.it testata giornalistica telematica reg. Tribunale di Taranto n.1750, dir. resp. Alessandra Carpino METEOSCIENZE SCUOLA LA STELLA DI BETLEMME FRA SCIENZA E FEDE SECONDA PARTE
20 migliori siti
Banner

LA STELLA DI BETLEMME FRA SCIENZA E FEDE SECONDA PARTE

E-mail Stampa PDF

In ogni caso possiamo pensare ad un altro fenomeno astronomico tale da stupire chi osservasse il cielo, come ad esempio l'apparizione di una nuova stella, di una nova o di una supernova. Le nove sono stelle che derivano da un sistema stellare binario in cui una delle due stelle collassa e si riduce a nana bianca (o stella di neutroni): gli strati superficiali gassosi della compagna allora scivolando velocemente sulla stella più piccola, si illuminano fortemente. Le supernove costituiscono lo stato finale dell'evoluzione di stelle molto grandi, le quali perdono stabilità ed esplodono proiettando nello spazio una quantità enorme di energia e materia. In entrambi i casi le stelle possono apparire all'improvviso nel cielo ed essere colte anche da un semplice osservatore senza strumenti; sono spesso più luminose delle stelle apparentemente loro vicine, ma lo sono per pochi giorni dopo i quali, nel giro di poche settimane, perdono lentamente ma inesorabilmente splendore e divengono delle semplici nuove stelle che non riservano più grosso significato né astronomico né astrologico.

Dunque, sempre negli stessi trattati cinesi in cui è conservata memoria del passaggio della Halley, sono registrati altri due eventi che si sarebbero potuti vedere in Persia e convincere I Magi a viaggiare: uno è collocato nel marzo del 5 a.C. ed un altro nell'aprile del 4 a.C. Per quanto riguarda il primo, avrebbe potuto essere esso stesso una cometa perchè viene definito ambiguamente “stella che spazza il cielo”, tuttavia di questo astro non si scrive di alcun particolare movimento rispetto alle stelle fisse circostanti. L'indagine scientifica odierna comunque considera che esso abbia potuto anche essere una cometa con una piccola coda, mentre l'oggetto successivo per i più fu una nova. In ogni caso poco cambia: in Gerusalemme anche questi eventi non si videro ed i tempi dell'evoluzione fisica delle nove non collimano con i tempi narrati del viaggio dei Magi e con quello che essi videro.

A darci una soluzione abbastanza attendibile invece è l'astronomo Keplero. Egli aveva osservato nel 1603 un tripla congiunzione Giove-Saturno. Per ben tre volte in un anno, Giove si era apparentemente avvicinato a Saturno ad una distanza di 1ºgrado, il doppio del diametro apparente della Luna. Nulla di particolare, una cosa che avviene mediamente ogni 20 anni, senonché la terza congiunzione ebbe luogo all'interno della costellazione dei Pesci, cosa che avviene ogni 805 anni; risalendo all'indietro di due volte si trova che la stessa configurazione celeste si era verificata nell'anno 7 a. C., che secondo molti, tra cui Diogene il Piccolo, è l'anno di nascita reale di Gesù di Nazareth. Ora bisogna considerare il significato astrologico di questi elementi astronomici: Saturno è sempre stato considerato il pianeta dei giusti, Giove, figlio di Saturno, il pianeta della regalità; il messaggio che i Magi, che ben coscevano sia la religione astrale che quella d'Israele, compresero, si completa se si tiene conto proprio che l'ultima congiunzione avvenne nella Costellazione dei Pesci; il segno dei Pesci è associato a Mosè ed al suo popolo (Mosè convertì un fiume in sangue, l'acqua amara in acqua dolce, divise il Mar Rosso) ed è anche associato a Gesù Cristo – ichthys, pesci - è l'acronimo greco di Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore. Ciò dunque che i Magi videro in cielo non era nulla né di raro né di spettacolare ma tradotto stava a dire che Giove figlio, Profeta e Messia d'Israele, stava per nascere. Quest'ipotesi si concilia con le modalità di viaggio dei Magi e con quello che essi osservarono in cielo. Le tre congiunzioni avvennero il 27 maggio, il 6 ottobre e il 1ºdicembre: dunque a Maggio i Magi videro i due pianeti che insieme sorgevano poco prima del tramonto; si mossero verso Gerusalemme e durante il viaggio assistettero alla seconda congiunzione. A dicembre essi erano a Gerusalemme e videro la terza congiunzione profilarsi a sud ove era Betlemme; in prossimità di Betlemme poi videro i due astri culminare ed essere particolarmente luminosi. E che la stella si sia fermata, potrebbe essere associato ad un momento in cui Giove diveniva stazionario prima di invertire il suo moto diretto.
Come si è visto la teoria più probabile, che mette in una relazione abbastanza convincente, l'osservazione del cielo con le parole della Bibbia, viene confermata da elementi di carattere astrologico: non a caso il 25 è il giorno della Natività, ma è anche il giorno di inizio del ciclo solare, e per i romani il giorno del genetliaco del Sole e la festa del Sol invictus, dio del Sole. In un calendario egiziano è scritto: Natale del Sole: cresce la luce. il 25 fu scelto proprio per sostituire ad una festività pagana, una cristiana, per sostituire al Dio-sole, il Sole di giustizia, così come Malachia chiama il Messia.



Ultimo aggiornamento Lunedì 15 Novembre 2010 17:24  
Altri Articoli :

» METEO SICILIA; SARA' UN NATALE ALL'INSEGNA DEL BRUTTO TEMPO E DELLE PIOGGE, MIGLIORA DA MARTEDI

DOMENICA 25 DICEMBRE 2011Il giorno di Natale sarà condizionato dal maltempo su buona parte dell'isola, con cieli nuvolosi o molto nuvolosi e piogge sparse più probabili lungo le coste tirreniche, tra trapanese, palermitano e messinese tirrenico,...

» LA STELLA DI BETLEMME FRA SCIENZA E FEDE PRIMA PARTE

Nell’iconografia cristiana, nelle rappresentazioni artistiche della Natività, così come nell'ambito della credenza popolare, vi è un elemento che da sempre ha ispirato le indagini di molti teologi, storici e scienziati: la presenza di una...

» IL GELO SIBERIANO ENTRERA' IN EUROPA MA IL GELO SULL'ITALIA E' SEMPRE UN'INCOGNITA

Quando si ha a che fare con i modelli, le previsioni a lungo termine, i parametri teleconnettivi, stratosfera, troposfera, si rischia seriamente di perdere l'orientamento e di fare solo confusione. Per cui essenziale è avere un'idea di fondo logica...

» LA STRATOSFERA DETTA I TEMPI DEL CAMBIAMENTO: DICEMBRE APRE LE DANZE DELL'INVERNO 2009-10

Situazione attuale della stratosfera, è evidente il dislocamento di un nucleo secondario del VP nella zona cnadese, responsabile della partenza di intense e tese correnti occidentali responsabili del tempo atlantico europeo. Fonte NOAASiamo a 24...
Loading
Loading

Pubblicità

Classifica di siti - Iscrivete il vostro!
Banner

Translate



Weather Topsites
meteoscienze.it