SITUAZIONE e PREVISIONE
L'Italia è inserita all'interno di una circolazione ciclonica di origine russo scandinava in quota mentre al suolo risente di un richiamo di aria molto fredda proveniente dalla russia nella quale persiste una vasta area anticiclonica termica i cui valori sono di molti gradi al di sotto dello 0°. Dopo le locali precipitazioni generate dall'arrivo di aria fredda su un suolo ancora umido e mite su parte del lazio centro meridionale, le forti correnti secche libereranno il cielo da nubi significative ed il sole sarà protagonista per la giornata di giovedi anche se non sarà in grado di mitigare l'aria a causa della presenza di forti venti orientali piuttosto freddi (minime -3/3° - massime 7/10°).

Il minimo al largo del Mar Ionio determinerà domani intense piogge sulle estreme regioni meridionali, e contemporaneamente, convoglierà aria fredda sulla nostra penisola aprendo un periodo di temperature sottomedia su tutta l'Italia. Fonte FAX-www.wetterzentrale.de.
Ventilazione sostenuta anche per la giornata di venerdi anche se l'arrivo di un debole sistema nuvoloso dal nord europa velerà il cielo sulla nostra regione. Temperature previste in lieve aumento nei valori massimi (10/13°)ed in calo nelle minime (-5°/3°). L'alta pressione delle azzorre si protende verso nord e verso nordest creando un ponte in corrispondenza dell'europa centrale con l'alta pressione russo siberiana. Sul bordo meridionale di tale possente struttura affluisce aria fredda la quale giungendo sul mediterraneo centrale mantiene condizioni di tempo variabile. Situazione che resterà tale per molti giorni ed almeno fino alla prima decade di marzo saremo sotto l'influenza di correnti orientali le quali determineranno la formazione di vortici depressionari anche molto intensi. Uno dei quali è previsto in arrivo a partire dalla giornata di domenica direttamente dal nord europa apportando un significativo maltempo su tutto la nostra penisola; il contrasto con aria fredda preesistente potrebbe determinare nevicate molto abbondandi in montagna e nelle zone interne appenniniche potrebbero raggiungere anche quote basse.









