Diamo conto della traduzione italiana del consueto aggiornamento decadale dell’ andamento dell’ ITCZ, con breve commento climatologico.

Figura 1: Fronte in forte avanzamento a ovest e in crollo a est (linea rossa). Fonte NOAA
Dall’11 al 20 agosto 2010, l’ ITF ha registrato un significativo avanzamento su molte parti del Sahel occidentale, mentre si è ritirato verso sud su molte parti delle regioni centrali e orientali del Sahel. La posizione media della porzione occidentale dell’ ITF è stata approssimata a 20.4° di latitudine nord, sopra la media per metà agosto, e spostata decisamente verso nord rispetto alla sua precedente posizione durante l’inizio di agosto. Questo anomalo avanzamento è da attribuirsi ai forti venti meridionali che si sono estesi dal Golfo di Guinea alla parte settentrionale del Mali e della Mauritania durante la prima metà degli ultimi dieci giorni. La parte orientale dell’ ITF è stata approssimata a 17° di latitudine nord, in picchiata sotto la posizione media per la prima volta dallo scorso maggio. Confrontata con la scorsa decade, la maggiore differenza in latitudine, è stata osservata sulle aree del Sudan e del Ciad, dove sono prevalsi venti secchi settentrionali, che hanno molto inibito in queste aree la piovosità per convezione. La mappa qui sopra (Figura 1) mostra la posizione attuale dell’ ITF in relazione alla posizione media climatologica per la seconda decade di agosto, e alla sua precedente posizione durante la prima decade di agosto. Le Figure 2 e 3 sono le serie storiche che illustrano i valori medi latitudinali rispettivamente delle porzioni orientali e occidentali dell’ ITF, e delle loro progressioni osservate da aprile 2010.

Figura 2: Serie storica dell'andamento della parte occidentale del fronte intertropicale. Fonte NOAA.

Fig.3 Serie storica dell'andamento della porzione orientale del fronte intertropicale. Fonte NOAA.
Interessanti novità in questo consueto aggiornamento dell’ ITCZ riferito alla seconda decade del mese. Infatti registriamo un’impennata nell’avanzamento verso nord della parte occidentale di questo fronte con il valore record per quest’anno di 20.4° di latitudine nord, decisamente sopra media, e inferiore solo al dato medio della seconda decade dell’ agosto 1999 (20.5° di latitudine nord), ci aspettiamo che questo sia il picco per l’anno 2010, ed è difficile non correlare l’attuale colpo di coda estivo con questa impennata del valore dell’ ITCZ, parliamo di picco per la zona occidentale perché in quella orientale lo stagionale ritiro verso sud di questo fronte, in concomitanza con l’arrivo dell’autunno è arrivato con i tratti del vero e proprio crollo, infatti dalla scorsa decade a questa abbiamo registrato un arretramento di ben 2° verso sud (dai 19,05° di latitudine nord della scorsa decade ai 17° della posizione attuale) con una posizione che ora appare al di sotto della media stagionale: primi effetti della Nina? Probabilmente si…vedremo se nella prossima decade l’arretramento verrà ribadito nella parte orientale e magari allargato a quella occidentale. Una cosa sembra evidente: il crollo del fronte nella sua parte orientale porta con sé un messaggio non difficile da interpretare…l’autunno è vicino e la straordinaria partenza della nina 2010, come già osservato in altre circostanze, potrebbe portare ad una transizione stagionale violenta.








