Siamo qui a cercare di delineare una possibile via di fuga dalla grande estate ,nonostante il piatto più caliente sia ancora in cantiere.Il grande caldo tornerà prepotente tra l’8 e il 12 su tutta la penisola con contributo di una massa d’aria calda in quota di provenienza marocchina.Essa sarà associata al braccio orientale dell’hp azzorriano proteso con i suoi massimi in aperto atlantico,mentre la trottola oceanica sarà impegnata in parziali occidentalizzazioni che andranno ad alzare l’alito del deserto. Tutti elementi che porteranno la penisola e molte aree europee a sperimentare valori termici sino a 36-39°,con tassi di umidità molto elevati.

Il vortice polare stratosferico risulta essere sorprendentemente ancora molto attivo, con una tendenza però a occidentalizzare le proprie ondulazioni, come risultato abbiamo un quasi costante interessamento del nostro Mar Mediterraneo da parte delle alte pressioni subtropicali. Fonte NOAA, analisi Meteoscienze.

Evidente il risultato troposferico, in questa previsione ECMWF valida per il prossimo 9 luglio, con l'alta pressione subtropicale africana in nuova decisa espansione verso le nostre regioni. Fonte www.wetterzentrale.de.
Di certo nella fase che va dal 12 al 15 qualcosa cambierà.Prima di tutto tra 11-12 potrebbero aumentare i temporali pre-frontali al nord.Nella fase successiva tra 13-15 poi un rapido cavo d’onda con curvatura nord-occidentale delle correnti(ad opera della parziale erezione azzorriana),penetrerebbe gran parte della penisola con molti focolai temporaleschi ed un netto ricambio d’aria anche al sud entro il giro di boa mensile.

In questa previsione stratosferica valida per il prossimo 12 luglio, appare evidente la tendenza allo spostamento verso oriente di un cavo d'onda atlantico che potrebbe determinare una rottura dell'attuale dominio anticiclonico. Fonte NOAA analisi Meteoscienze.

Ecco il possibile peggioramento delle condizioni meteo previsto per la prossima settimana in questa analisi GFS valida per il prossimo 14 luglio. Fonte www.wetterzentrale.de.
A seguire purtroppo rimangono in piedi predictor teleconnettivi che fanno pensare ad ennesime occidentalizzazioni del getto,con conseguente possibile ennesima onda di calore tra fine seconda decade e prima parte della terza.

La montante Nina, il perdurante, seppur in parziale ridimensionamento, tripolo negativo in Atlantico, la QBO ancora fortemente negativa, fanno propendere le previsioni a lungo termine verso una seconda parte di luglio ancora pesantemente interessata da possibili onde calde. Fonte NOAA.








