Pubblichiamo con un breve commento i dati relativi al mese di giugno secondo il CNR. Diciamo subito che il forte episodio di maltempo registrato alla fine dello scorso mese non è riuscito a colmare il profondo deficit idrico accumulato nella prima parte del mese e soprattutto non ha pareggiato la forte anomalia calda registratasi nella prima parte di giugno. Partiamo dunque proprio dai dati relativi alle anomalie pluvio.

Come mostra la figura testé allegata l’analisi di questo parametro per il mese passato appare quanto mai complessa. Partiamo dunque nell’analisi dai dati più marcati per poi passare a quelli meno interessanti. Diciamo innanzitutto che la regione più colpita dalle anomalie pluvio è stata la Sardegna, con un surplus pluviometrico variabile fra i valori normali dell’estremo sud dell’isola a picchi dell’estremo nord ovest di +400% rispetto alla media per il periodo in questione, senza dimenticare le diffusissime anomalie positive variabili fra i +50% del centro sud fino ai +300 del nord dell’isola. Altra zona particolarmente colpita dalle grandi piogge nel mese appena passato è stata la Campania con anomalie che hanno raggiunto nella zona tirrenica valori superiori al 150% rispetto alle medie normali del periodo, e l’ Aspromonte con surplus idrici che hanno toccato il +100% rispetto alle medie. Penalizzate invece fondamentalmente dalla direzione dei minimi di pressione sviluppatisi nello scorso mese sono state le regioni del centro Italia con particolare riferimento al Lazio settentrionale e Toscana meridionale (Grossetano) dove si sono registrati deficit idrici superiori al 50% rispetto alle medie stagionali. Particolarmente penalizzata inoltre la Puglia meridionale con anomalie idriche variabili fra il 25 e il 50% di deficit rispetto alla media. Concludiamo con il nord del paese che ha fatto registrare per lo più surplus idrici variabili fra il +25% di buona parte della Pianura Padana e punte di +50% del Polesine e del Piemonte occidentale e Valle D’Aosta. In generale il mese appena trascorso risulta alla fine più secco del normale (-43% rispetto alla media) attestandosi al cinquantesimo posto fra i mesi di Giugno più secchi.

Evidente anomalia termica positiva nel mese di giugno sul nostro paese. Fonte www.isa.cnr.it
Passando invece all’analisi delle temperature ,come detto in apertura dell’articolo, la forte ondata di maltempo che ha, come abbiamo visto, colpito con ingenti quantitativi di precipitazioni a macchia di leopardo un po’ tutto il paese, non è riuscita a riequilibrare le sorti termiche di un mese di giugno che chiude decisamente sopra media, vediamo nei dettagli come. Il surplus termico si è evidenziato fortemente nelle regioni settentrionali, soprattutto alpine e prealpine con anomalie termiche di +1.5°C rispetto alle medie del periodo, altro picco si è registrato invece sull’Appennino centrale con anomalie termiche di +1.5°C. Per il resto invece diffuse anomalie termiche di +1°C hanno caratterizzato tutto il resto del paese con piccole frazioni in media come quelle riferite alla Sicilia orientale e alla Sardegna settentrionale e leggermente sopra media (+0.5°C) nella Calabria orientale, Gargano e Sardegna centrale. In generale il mese di giugno appena passato ha fatto registrare una anomalia termica complessiva di +1.13°C in decisa salita rispetto a maggio (+0.48°C) posizionandosi al 37° posto fra i giugno più caldi della storia. Dal punto di vista climatico questo dato non ci meraviglia, sappiamo infatti della tendenza tipica di anni post nino ad avere mesi di giugno e luglio nettamente sopra media, e in questo contesto sottolineiamo che pur se sopra media il giugno appena trascorso è ben lontano dai valori storici di altri anni e a tal proposito citiamo il giugno del 2003 che con una anomalia di +5.12°C rispetto alla media detiene il record imbattuto di giugno più caldo della storia recente. Dunque caldo si ma senza eccessi questo giugno 2010.








