Sono stati pubblicati i dati ufficiali delle anomalie termiche di febbraio del NOAA, per cui potremo oggi fare un consuntivo dell'intero inverno 2009-10, consuntivo pieno di sorprese. Partiamo dal valore assoluto del mese di febbraio pari a una anomalia di +0.6043°C, in salita rispetto a gennaio (+0.6016°C). Il valore definitivo dell'intero inverno 2009-10 è stato alla fine di +0.5674°C, questo valore risulta essere il quinto più alto dopo il 2001-02, 2003-04, 1997-98, 2006-07.

Guardate le anomalie negative siberiane registrate nel mese di gennaio. Potrebbe essere stata questa la forzante che ha impedito all'inverno 2009-10 di battere tutti i record di caldo e all'emisfero nord di far registrare il sesto inverno più freddo degli ultimi vent'anni sulle terre emerse. Fonte NOAA
Esso è il risultato di una straordinaria somma di valori estremi passanti dalle eccezionali anomalie positive dell'emisfero sud fino a quelle altrettanto soprendenti di segno opposto dell'emisfero nord. Partiamo con ordine. A livello delle terre emerse il valore fatto registrare nell'inverno 2009-10 è stato di +0.6498°C undicesimo valore più alto di sempre, frutto di due valori diametralmente opposti. Infatti mentre nell'emisfero nord sulle terre emerse l'inverno appena passato ha fatto registrare un'anomalia positiva media nei tre mesi invernali di + 05950°C ( dicembre +0.2610°C, gennaio +0.8302°C, febbraio +0.6937°C) sesto valore più freddo degli ultimi vent'anni, pensate, più freddo degli inverni 1992-93 e 1991-92, molto freddi grazie all'influenza della eccezionale eruzione del Pinatubo, e a livello praticamente degli inverni della fine degli anni '80. Nell'emisfero sud invece è stata segnata l'estate più calda di sempre nelle terre emerse con una anomalia di febbraio (+0.9961°C) in salita rispetto a gennaio e un valore totale definitivo dei tre mesi estivi di +0.7937°C maggiore anche della tremenda estate del 1998. L'ambigità di questo comportamento va probabilmente attribuita a due effetti: da una parte quello portato dal surriscaldamento degli oceani, derivante sicuramente dall'episodio di El Nino in corso, con una anomalia positiva globale degli oceani pari a +0.5441°C in febbraio in salita rispetto al mese precedente con un valore definitivo del trimestre (estivo-invernale) di + 0.5395°C inferiore solo al 1997-98, con punte eccezionali nell' emisfero sud. Pensate infatti che il febbraio australe degli oceani ha chiuso con un'anomalia di +0.5816°C in salita rispetto a gennaio segnando il record del mese di febbraio più caldo di sempre, con un valore finale estivo di 0.5687°C, valore inferiore solo alla rovente estate del 1998 (+0.5938°C). E dall'altra parte un emisfero nord che almeno a livello delle terre emerse appare in controtendenza, forse sotto l'azione di una forzante di segno opposto (rispetto al riscaldamento dovuto al Nino) tutta terrestre e individuabile probabilmente nel raffreddamento della Siberia dovuto all'effetto albedo determinato all'eccezionale innevamento di cui abbiamo già più volte parlato. Certamente il valore climatico delle immense riserve di energia accumulate negli oceani appare al momento predominante, per cui potremmo aspettarci altri mesi sotto il segno di marcate anomalie positive fino a quando non verrà definitivamente riassorbita l'attuale fase di El Nino, ma se alla fine il riscaldamento generale dovesse mantenersi su questi livelli, potremmo davvero iniziare a dare un peso climatico interessante al raffreddamento eccezionale della Siberia e delle terre del nord emisfero come regolatore climatico. Vedremo, soprattutto nel prossimo semestre, quando potremo valutare l'inverno dell'emisfero sud ma soprattutto l'estate dell' emisfero nord per valutare le reali basi della presunta controtendenza dell'emisfero boreale e per valutare gli ultimi effetti del Nino 2009-10.








