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Iniziamo oggi un filo diretto sul prossimo evento meteo che da domani interesserà il centro nord Italia. Abbiamo seri segnali per iniziare a ipotizzare che il prossimo peggioramento sul nostro paese con una ciclogenesi fredda in risalita dalle Baleari verso nord-nord est possa definire l'evento freddo più importante dell'intero inverno con accumuli potenzialmente storici per il mese di marzo in alcune regioni italiane. Partiamo dall'analisi dei Lamma su base GFS 12, questi propongono per il periodo compreso fra la giornata di domani e quella di giovedi degli accumuli che sull' Emilia centrale potrebbero addirittura raggiungere i 40 cm.

Impressionanti queste cumulate Lamma per buona parte del centro Nord, abbiamo scelto il momento clou, di mercoledi, per cui ancora necessitante di ulteriori conferme, dove si evince la possibilità di raggiungere anche punte di 40 cm nella pianura emiliana. Fonte www.lamma.rete.toscana.it 
Come si può notare da questa mappa dello zero termico nel momento clou del peggioramento, mercoledi, solamente la Romagna potrebbe rimanere fuori dalle nevicate in pianura con la soglia a 1000 m, ma anche qui necessitano conferme, infatti una traiettoria lievememente più meridionale vista da UKMO-ECMWF, potrebbe rimettere in gioco i romagnoli anche della costa. Fonte www.lamma.rete.toscana.it E potrebbe essere proprio l' Emilia la regione più colpita in questo prossimo peggioramento, infatti sulla regione sud padana potrebbero crearsi le condizioni per la confluenza di masse d'aria diametralmente opposte con nevicate diffuse e persistenti. In bilico attualmente potrebbe essere la Romagna, in quanto se dovesse prevalere la linea GFS il minimo troppo alto farebbe prevalere la spinta di scirocco con nevicate in trasformazione graduale in pioggia. Ma per il Veneto, la Lombardia il Friuli e il Piemonte potrebbero essere le prossime 24-48 ore contraddistinte da nevicate con epicentro nevoso, come detto proprio in Emilia. Il centro in questo contesto molto complesso e sensibile a variazioni anche improvvise potrebbe vivere nelle prossime 12-24 ore forte maltempo con nevicate a quote molto basse, graduale trasformazione in pioggia. Vediamo però l'aggiornamento del bollettino di vigilanza della Protezione Civile per le prossime 48 ore. Nevicate: - prevalentemente a quote di pianura su Piemonte meridionale, Liguria, Emilia Romagna, Toscana e settori centro- settentrionali di Umbria e Marche, con cumulate moderate, fino ad elevate lungo le zone appenniniche; - fino a quote di pianura sul resto del Nord, con cumulate deboli; - al di sopra dei 200-400 m sul resto di Umbria e Marche e su Lazio settentrionale, Abruzzo e Molise, con cumulate moderate, fino ad elevate sulle zone appenniniche; - al di sopra dei 400-600 m, in momentaneo calo fino a quote di pianura, sulla Sardegna settentrionale, con cumulate moderate; - al di sopra dei 600-800 m sul resto di Lazio e Sardegna e su Basilicata orientale, Puglia e Campania orientale, con cumulate moderate; - al di sopra dei 1200-1400 m sui settori tirrenici di Basilicata e Campania, al di sopra dei 1400-1600 m su Calabria e Sicilia, con cumulate moderate. Nevicate: - fino a quote di pianura al Nord, con cumulate moderate fino ad elevate sull’Emilia Romagna e sulle zone pianeggianti e pedemontani di Lombardia e Veneto; - al di sopra dei 200-400 m su Toscana, Umbria, Marche e Sardegna, con cumulate da deboli a moderate, specie su Marche e settori appenninici toscani; - al di sopra dei 700-900 m sul resto del Centro, in calo fino ai 500—700 m. Come si può notare dalla previsione della Protezione Civile anche le marche l' Umbria e la Toscana potrebbero subire inizialmente nevicate in pianura, con però una rapida salita dello zero termico con la traslazione verso nord del minimo Tirrenico. Insomma situazione da monitorare attentamente, potremmo essere alle soglie di un'apoteosi nevosa, da domani Meteoscienze pubblicherà video in tempo quasi reale della situazione su Bologna, probabile epicentro del prossimo evento nevoso, seguiteci. |