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Premettiamo che come avevamo già sottolineato ieri, la situazione meteo della prossima settimana si preannuncia complessa come poche negli ultimi anni, siamo infatti di fronte ad un netto cambio circolatorio che metterà in contrasto due masse d'aria molto diversa sia per estrazione che per caratteristiche termiche, infatti appare molto chiaro ormai che l'elevazione di una cellula alto pressoria in direzione della Scandinavia permetterà ad un nucleo gelido di origine siberiana di scendere verso l' Europa centrale.


Diametralmente opposte le previsioni dei principali modelli previsionali. Nella prima analisi ricavata dalla previsione Reading, il nucleo gelido russo andrebbe a interessare la Francia. Nel secondo invece entrerebbe franco sul Mediterraneo. C'è da dire che il run delle 18 del modello americano conferma la tendenza, qui esposta, riferita al run delle 12, dunque altra conferma...la situazione si fa molto interessante. Partiamo da una prima certezza, che avevamo tra l'altro già evidenziato come possibile nello scorso articolo: appare ormai chiaro che il primo impulso gelido non colpirà le isole Britanniche come ancora ieri la maggior parte dei modelli evidenziava nella loro previsione, al momento appare chiaro che l'elevazione della cellula anticiclonica azzorriana più a est del previsto determinerà un affondo molto più meridionale rispetto alle previsioni di ieri. La traiettoria definitva poi di questo primo nucleo potrebbe prendere decisamente due strade: una strada con direttrice francese, (Reading) e una con direttrice molto più meridionale con target privilegiato l' Italia. Questo grosso dilemma che accompagnerà le prossime 48-72 ore ha notevole importanza perchè determinerà le sorti dell'intero proseguio dell'episodio freddo prossimo venturo. L'incertezza dell'intera situazione risiede nel comportamento che assumerà l' alta pressione delle Azzorre, minata alla radice da una depressione mediterranea, se essa dovesse cedere, avremmo il richiamo del nucleo freddo verso la Francia (ipotesi di Reading), con interessamento parziale della nostra penisola di fatto tagliata in due dal richiamo gelido al nord (dove non si potrebbero escludere nevicate prossime alla pianura) e deciso richiamo mite al sud. Se invece l'alta pressione azzorriana dovesse reggere, per la prima volta in questa stagione, avremmo aperte molte strade con irruzione gelida siberiana molto più attiva su tutta la penisola e possibili interferenze mediterranee capaci di coinvolgere l'intero Stivale in un colpo di coda invernale di tutto rispetto. Diciamo che continuano a rimanere in piedi sia la visione di ECMWF, con maggiore invadenza delle correnti basso atlantiche capaci probabilmente di portare molta neve al nord, ma di chiudere i giochi per il centro sud, sia quella di GFS in cui i giochi si riaprirebbero anche per le regioni adriatiche e per quelle centro meridionali. Importante sottolineare come appaia di tutto rispetto la massa gelida in arrivo con temperature a 850 Hpa che potrebbero raggiungere valori inferiori ai -16°C nel cuore dell' Europa centrale a due passi dell' Italia . Concludo questo editoriale straordinario a cui ne seguiranno altri nelle prossime ore, con una previsione stratosferica odierna valida per il 10 marzo. Confermato l'orientamento dell'asse del VP diretto verso il mediterraneo centrale con un accenno di rimonta altopressoria in pieno Atlantico: marzo 2010 si fa sempre più interessante.  Guardate come il VP sia in procinto di entrare diretto sul mediterraneo... anche l'accenno della rimonta Atalntica rende la situazione per il resto del mese molto interessante. Fonte NOAA |