Meteoscienze.it testata giornalistica telematica reg. Tribunale di Taranto n.1750, dir. resp. Alessandra Carpino METEOROLOGIA E CLIMATOLOGIA DATI NOAA: GENNAIO DI LUCI ED OMBRE
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DATI NOAA: GENNAIO DI LUCI ED OMBRE PDF Stampa E-mail
Scritto da Lubelli Fiorentino Marco   
Martedì 16 Febbraio 2010 15:41
Ripartiamo con l’analisi dell’andamento delle anomalie termiche globali adoperando, come al solito, i dati NOAA, ricordiamo a tal proposito, che questi dati sono il frutto della raccolta di rilevamenti provenienti dalle numerose stazioni meteorologiche sparse per il globo appartenenti alla rete di rilevamento GISS, per cui sono dati riferiti al suolo, di conseguenza  diversi da quelli riferiti alla bassa troposfera che invece sono frutto di elaborazioni provenienti dai satelliti che misurano non la temperatura della troposfera, bensì  la radianza che essa emette, ovvero  una misurazione della luce emessa dalla troposfera (misurata su diverse lunghezze d’onda). Tale grandezza viene successivamente convertita in temperatura. (per saperne di più consultate un bellissimo articolo di Claudio Gravina che potete trovare su: www.climatemonitor.it).
 
 
Anomalie termiche globali terrestri di gennaio, prevalgono ancora le anomalie positive, anche se evidentissima la forte anomalia negativa del continente euro asiatico. Fonte NOAA

 
Ho voluto fare questa premessa perché i dati che mostreremo oggi sono per l’ ennesima volta alquanto diversi da quelli satellitari, per i quali il mese di gennaio ha stabilito un valore record. Diamo dunque uno sguardo d’insieme a questi dati alquanto discrepanti rispetto alle rilevazioni satellitari. Partiamo dal dato dell’anomalia globale terrestre, il dato di gennaio fa segnare un’anomalia positiva in forte crescita rispetto al mese precedente (+0.8226°C rispetto ai +0.3554°C di dicembre) questo picco, valore mai così alto da settembre, risulta comunque ben al di sotto dei record storici registrati nello stesso mese, infatti pensate che lo scorso gennaio risultò più caldo (+0.8802°C) mentre l’attuale anomalia risulta essere la quinta più calda del decennio. La situazione invece risulta in controtendenza rispetto al trend caldo trainato dal Nino, per quanto riguarda le anomalie oceaniche globali, infatti il valore di gennaio delle anomalie termiche superficiali oceaniche risulta di +0.5180°C in discesa rispetto sia al mese di dicembre (+0.5483°C) che a quello di novembre (+0.5239°C) dato che comunque segna il secondo valore di anomalia positiva mai registrato in gennaio, inferiore solo a quello del gennaio 1998 (+05613°C). Il dato globale in fine risulta essere di +0.5974°C, in salita rispetto al mese di dicembre ma assolutamente non record per il mese di gennaio, infatti questo valore si pone come quarto più caldo di sempre dopo il 2003 (+0.6417°C) il 2002 (+0.6619°C) e il 2007 (+0.8141°C). Dunque possiamo dire che rispetto ai dati satellitari il quadro dei dati NOAA descrive un andamento meno preoccupante rispetto ai dati satellitari, ma pur sempre in salita rispetto al mese di dicembre, sicuramente figlio dell’influenza dell’evento ENSO 2009-2010, che per l’ennesima volta dimostra di influenzare in maniera precipua le acque oceaniche e l’emisfero meridionale, al quale spetta infatti l’unico record battuto dal mese di gennaio con un’anomalia positiva delle terre emerse di +0.7651°C che delinea dunque il mese di gennaio più caldo di sempre. Con un dato globale dell’anomalia positiva oceanica in discesa rispetto al mese di dicembre con +0.5507°C (seconda anomalia positiva più alta di sempre in gennaio, inferiore solo a quella del 1998 +0.5811°C) indicante, come avevamo già annunciato nell’ultimo articolo sull’ ENSO un fenomeno di di El Nino probabilmente in via di esaurimento. Da citare in fine i dati relativi al nord emisfero dove spicca sicuramente il dato delle anomalie termiche globali delle terre emerse +0.8452°C in forte salita rispetto al mese precedente (+0.2607°C) valore comunque più basso rispetto al 2009 (+1.0260°C) e comunque quarto più freddo del decennio dopo il 2008 (-00761°C), 2006 (+0.3279°C) e il 2001 (+0.6958°C), mentre il dato degli oceani sancisce forse più di tutti l’esaurimento dell’influenza dell’ ENSO sugli oceani, facendo registrare un valore(+0.4940°C) in forte discesa rispetto a dicembre (+0.5473°C) e mai così basso da maggio (+0.4391°C). Dunque si chiude il mese di gennaio con luci ed ombre, vengono segnati gli ultimi record di un evento ENSO, come già ampiamente detto, anomalo per il suo sviluppo e la sua intensità, ma che considerando il suo prossimo esaurimento, dovrebbe lasciare spazio a un 2010 di anomalie termiche in graduale ridimensionamento. Aspettiamo dunque i prossimi mesi, potrebbero essere  interessanti.



Ultimo aggiornamento Mercoledì 17 Febbraio 2010 16:42
 
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