Ci troviamo in quella fase postuma alla recente irruzione artico-continentale ,dettata da una esasperata antizonalità , con deciso rafforzamento del Jet Stream in area oceanica con varie ondulazioni, anche pronunciate a tratti, in un contesto ad onde successive, inserite in un quadro termico in costante aumento. Gradualmente, dopo una fase iniziale ove non si escludono ancora nevicate da addolcimento al N/W, verranno spazzate via le ultime sacche di aria fredda nei bassi strati,con lo 0 termico che schizzerà ovunque in alta quota.
Quadro delle anomalie termiche oceaniche globali. Fonte NOAA; notate la zona evidenziata dal cerchio rosso,bene quella fascia che va dalla Francia fino agli States, è responsabile della positivià o negatività dell'indice teleconnettivo chiamato Tripolo Atlantico. Bene, fino a questo momento questa fascia è stata dominata dalle anomalie negative determinando un tripolo negativo apportatore di frequenti azioni miti atlantiche, ora da qualche giorno appaiono evidenti i prodromi di un cambio configurativo con passaggio da tripolo negativo a postivo (evidente come le zone con anomalia positiva stiano prendendo il sopravvento sulle zone ad anomalia negativa) questo cambiamento potrebbe porre le basi per una prossima più decisa tenuta dei blocchi altopressori atlantici con un conseguente interessamento più meridionale delle prossime possibili irruzioni fredde.
Tale fase a tratti piovosa alternata a fasi di intervallo alquanto brevi, potrebbe perdurare almeno sino al 25-26 del cm. In tale fase la totale assenza di un canadese arricciato e compattato (tutto ciò dovuto a un vortice polare troposferico ridotto ormai ai minimi termini) non permetterà, complice anche la marcata antizonalità, la risalita di calore verso i settori artici, impedendo ogni velleità di blocco atlantico. Ma, come anticipato, la situazione potrebbe tendere a modificarsi tra fine mese e primi di marzo, quando sia la Mudden Julian Oscillation, che dopo una temporanea flessione tenderebbe a rafforzarsi, sia la parziale ripresa del canadese, con il lobo siberiano accentrato sulla Scandinavia potrebbero riportare sul Mediterraneo l’inverno. In particolare la Madden Julian Oscillation in fase 7 potrebbe generare un blocco alto ma, stavolta, a differenza delle precedenti, il quadro delle SSTA sarebbe fortemente differente con un tripolo atlantico in fase di netta positivizzazione con la possibilità dunque che i prossimi blocchi alto pressori atlantici possano essere molto più forti. Come dissi a suo tempo dunque anche per il centro-sud nulla è ancora perduto e anche se la stagione avanza, son normali, in un contesto primaverile, incursioni gelide, col ripristino in tendenza, della meridianità , con le alte pressioni polari, probabilmente ancora per molto pronte a veicolare masse d’aria fredda verso sud. Ecco dunque che appare tutt’altro che un utopia aspettarsi irruzioni gelide anche tardive surrogate anche dalle ultime proiezioni stagionali della NASA, che evidenziano hp sbilanciati alle alte latitudini, e persistenza di circolazione fredda con interferenze basso atlantiche nella prossima stagione primaverile.
Ultimo aggiornamento Lunedì 15 Febbraio 2010 19:34
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