ENTRATA DEL NOCCIOLO TROPPO OCCIDENTALE PER READING..TUTTO RIDIMENSIONATO? PDF Stampa E-mail
Scritto da Lubelli Fiorentino Marco   
Lunedì 08 Febbraio 2010 18:44

Ho voluto attendere l'emissione delle carte serali prima di pubblicare questo articolo. Siamo alla vigilia di una severa ondata di maltempo dovuta all'entrata di un nucleo gelido artico continentale dalla porta del Rodano. La prima notizia direi che è proprio questa, sembra infatti ormai assodato come la possibilità che l'entrata iniziale del nucleo fosse diretta sia dalla porta di Bora che dalla valle francese, va tramontando, infatti il posizionamento del minimo sulle regioni centrali italiane, con una sua forma molto allungata a legare sia Adriatico che Tirreno determinerà di fatto l'aggiramento dell'aria fredda delle Alpi e il traboccamento della massima parte della massa gelida dalla porta del Rodano. Questo determinerà direi due importantissime conseguenze:

 

Brutte le notizie per gli amanti della neve dall'uscita serale del modello inglese: il nucleo gelido che entra quasi da Carcassona potrebbe favorire per le nevicate solo l' Emilia -Romagna definendo i confini di un deciso ridimensionamento della prossima ondata di maltempo. Va ricordato comunque che tutti gli altri modelli sono allineati per una marcata ondata di gelo, dovremo rimandare la prognosi definitiva a domani. Fonte www.wetterzentrale.de


  • Più precipitazioni e maggiore durata del maltempo
  • Minore raffreddamento nei bassi strati
Senza dubbio in questo contesto costituiscono cattive notizie le ultime carte proposte da Reading, infatti le temperature a 850 Hpa potrebbero alla fine secondo il modello inglese, non essere per nulla eclatanti, la -6 a 850 Hpa per la maggior parte dell' episodio potrebbe non scendere a latitudini inferiori alle Marche sulle regioni adriatiche e potrebbe non sfondare neanche sulla Sardegna sulle regioni tirreniche, a questo punto rimangono da vedere gli effetti delle temperature in quota e dei geopotenziali davvero molto bassi. E' evidente per esempio che episodi come la neve a Roma e a Firenze saranno legati soprattutto dall'entità della massa gelida che entrerà sul Mediterraneo centro occidentale, di certo il nucleo gelido così a ovest, come visto da ECMWF, pone degli interrogativi alquanto importanti: potremmo essere alle soglie di una nuova entrata troppo occidentale come quella di inizio Gennaio? L'interrogativo pone dei dubbi concreti, le entrate troppo spiccatamente occidentali rischiano di depauperare la maggior parte dell'apporto gelido del fronte. Le ultime emissioni di Reading con il minimo così alto e l'entrata così occidentale potrebbero in effetti favorire alla fine solo l' Emilia Romagna e la Toscana settentrionale per le nevicate in pianura, con una discreta possibilità di nevicate a bassa quota anche in Sardegna, ma ripeto che se il trend dell'occidentalizzazione della colata espresso questa sera dal modello inglese dovesse essere confermata andremmo incontro probabilmente a un episodio degno di nota solo per gli emiliani con effetti fortemente ridimensionati. Dovremo dunque attendere ancora prima di poter definitivamente sciogliere la prognosi, va detto che gli altri modelli vedono ancora l' Italia come target principale della prossima ondata di maltempo, ma le reading serali ci obbligano a usare molta prudenza, la strada verso una severa ondata gelida per la maggior parte dello stivale, è ancora lunga, i prossimi aggiornamenti saranno decisivi..


Ultimo aggiornamento Martedì 09 Febbraio 2010 13:23
 
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