STRATWARMING? PDF Stampa E-mail
Scritto da Lubelli Fiorentino Marco   
Lunedì 09 Novembre 2009 17:16

Sono molti giorni che scruto le vicende dinamiche del tempo per riuscire a cogliere quello che accadrà dopo l' Atlantico, questo solitamente è il periodo in cui nel bene e nel male si giocano le prime carte importanti per capire l'andamento della stagione fredda. Abbiamo già delineato negli scorsi articoli le peculiarità potenzialmente straordinarie degli indici teleconnettivi della stagione 2009-2010, ma attendevamo un perentorio segnale dalla stratosfera. Avevamo infatti già individuato una possibile sofferenza del VP polare negli scorsi articoli, pensate infatti che abbiamo già subito nel corso degli scorsi giorni un vero e proprio split del vortice polare con decentramento di due cori gelidi: uno sulla Siberia e l'altro sul Canada, responsabili a loro volta di forti anomalie termiche negative in Asia centrale e sul Canada. Paradossalmente però questa sofferenza del VP che genera condizioni di gran gelo per le pianure delle alte latitudini, ha provocato per converso forti anomalie termiche positive in zona polare. Bene oggi posso confermare con assoluta certezza come sia probabile nei prossimi giorni il primo vero stratwarming dell' anno. Stiamo parlando signori, se tutto ciò si dovesse avverare, di uno dei più precoci stratwarming della storia. Ricordo che tutti gli stratwarming hanno inizio a 1 Hpa e secondo le ultime previsioni il riscaldamento dovrebbe partire già a 144 ore, quindi parliamo di 6 giorni dunque, ma la cosa più interessante è che la previsione è ormai confermata da diversi giorni. Mostriamo qui di seguito l'evolversi dello stratwarming previsto dal modello NCEP/GFS di questa mattina.

 

Inizio del processo di riscaldamento stratosferico previsto in zona russa per giorno 15 novembre. Fonte NOAA

 

Pesante riscaldamento a 1 Hpa della zona russa prevista a 216 ore, notate come il riscaldamento sia esteso e possente con temperature che arrivano a 15° C. Fonte NOAA

Emblematica della possibile straordinarietà dell'evento l'ultima immagine riferita a una previsione a 240 ore, dove lo stratwarming raggiunge addirittura l' Italia. Fonte NOAA

La situazione è da monitorare attentamente, perchè la possibilità che la previsione si avveri è molto alta, a maggior ragione perchè tali previsioni sono suffragate da un impianto barico stratosferico peculiare. Infatti come mostrerò nella cartina successiva, questo stratwarming, prenderebbe origine dalla formazione in zona Aleutinica di un vigoroso anticiclone che spingendo il Vp verso sud, lo porterebbe fuori dal suo asse, signori, questa è la classica condizione barica stratosferica favorevole all'avvio di un stratwarming.

Classico forcing aleatinico che spinge il VP a spostarsi dal suo asse naturale, sono i prodromi di un intenso disturbo stratosferico dalle conseguenze imprevedibili.

Evidentemente esiste ancora un grosso punto interrogativo, tante volte gli stratwarming, anche pesanti in alta stratosfera, poi non si propagano verso il basso, inibendo gli effetti in troposfera. Ma quest'anno la QBO negativa potrebbe giocare a nostro favore, e a tal proposito propongo le previsioni del modello sulla stratosfera polare più bassa.

Questa immagine si riferisce a 10 Hpa, evidente il riscaldamento della zona prospicente lo stretto di Bering, risultante della propagazione verso gli strati più bassi dello stratwarming a 1 Hpa. Fonte NOAA

Come avrete potuto notare ce n'è abbastanza da poter dare il primo stratallert della stagione. Ripeto, se le previsioni fossero confermate sarebbe fra i più precoci stratwarming della storia. A questo punto tutte le mie previsioni per i prossimi 20-30 giorni sono fortemente condizionate dalla possibilità che lo stratwarming avvenga, si propagi e sia minor o major warming, e che ci sia o no uno split del VP anche in troposfera. Una cosa è certa, questi avvenimenti, una volta confermati potrebbero interessare la troposfera nel giro di 20-25 giorni. Quindi inizia forse a prendere corpo l'ipotesi di un dicembre gelido per l' Europa? Non ci sorprenderebbe, potremmo essere alle soglie del primo grande acuto della stagione fredda 2009-10. Monitoreremo giorno per giorno le risultanze previsionali stratosferiche, ma arrivano ormai solo conferme della peculiarità e delle potenzialità fredde della stagione 2009-10

 

 

 

 



Ultimo aggiornamento Martedì 10 Novembre 2009 19:57
 
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