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Meteoscienze.it testata giornalistica telematica reg. Tribunale di Taranto n.1750, dir. resp. Alessandra Carpino METEOROLOGIA E CLIMATOLOGIA IN ARRIVO IL BURIAN...LA SIBERIA SULL'USCIO DI CASA
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IN ARRIVO IL BURIAN...LA SIBERIA SULL'USCIO DI CASA

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Seguiamo da quasi tre anni le vicende del tempo attraverso il nostro sito di informazione meteo, abbiamo vissuto nel corso di questi anni, soprattutto nella stagione 2009-2010 molti eventi di assoluto rilievo dal punto di vista del freddo e della neve, e abbiamo commentato episodi nevosi per la città di Bologna anche di oltre 40 cm. Oggi dopo aver atteso 48 ore possiamo con una ragionevole dose di certezza annunciare l'arrivo del più pesante evento a carattere freddo per il nostro paese da almeno 27 anni a questa parte. Siamo infatti in procinto di assistere all'entrata sule Mediterraneo di un nucleo di aria prettamente continentale direttamente proveniente dalla Siberia, comunemente un fenomeno di questo tipo viene chiamato Burian e costituisce l'unico momento meteo-climatico in cui le zone dell' Europa centro meridionale possono avvicinare fenomeni meteo invece decisamente frequenti dall'altra parte dell'oceano.
 

Questa mappa, riferita, alle 18.00 del 29-1-2012, vale più di ogni altro commento. Guardate l'anticiclone russo siberiano con l'avamposto di 1054 Mb sulla Finlandia, guardate la goccia fredda in arrivo sul nostro nord ovest da martedi, e contemporaneamente guardate il primo nucleo gelido in avvicinamento sul bordo orientale del colosso termico. Siamo di fronte ad un'azione a tenaglia che farà sprofondare da martedì il nostro paese in un complesso e probabilmente lungo periodo di gelo e di neve. www.meteoscienze.it.
 
Sappiamo infatti che il nord Italia si trova alla stessa latitudine del Canada meridionale, ma mentre le temperature medie estive sono assimilabili, quelle invernali si differenziano di almeno una decina di gradi (in media) in meno per lo stato dell' Acero rispetto allo "stivale", accade però che in rare occasioni, per il susseguirsi di una serie ben definita di accadimenti strato-troposferici, il flusso atlantico mite si blocchi e nuclei di aria gelida provenienti dall' Asia (il serbatoio gelido continentale più vicino) vadano in retrogressione verso l' Europa centrale. Questo avvenimento è molto raro, in quanto le correnti atmosferiche seguono normalmente il movimento rotatorio della terra, da ovest verso est, prediligendo dunque le correnti miti atlantiche, a quelle continentali russe, però questo stato di cose, come detto, a volte viene letteralmente rovesciato, grazie all'intervento di una figura altopressoria termica (dovuta cioè al gelo nei bassi strati che rende l'aria pesante e determina dunque un aumento della pressione) che determina un movimento delle masse d'aria orario e dunque permette alle correnti gelide di muoversi dalle steppe russe verso ovest. Questa figura viene denominata ANTICICLONE RUSSO SIBERIANO, e come detto negli scorsi articoli, quest'anno molto anomalmente è avanzato fino a mettere un pesantissimo avamposto di oltre 1050 Mb sulla Russia europea, da esso nei prossimi giorni si muoverà un nucleo di aria gelida in direzione del Mediterraneo, solo in altri tre casi nello scorso secolo è avvenuta una situazione di questo genere (1929,1956, 1963) neanche il 1985 aveva una genesi come quella in divenire (il 1996 fu simile ma il nocciolo gelido era minore in ampiezza e magnitudine a quello in arrivo). Se il 1956 è simile per dimensioni del nocciiolo in arrivo la configurazione barica in divenire assomiglia marcatamente a quella del 1929 dettata dall'arrivo diretto delll'anticiclone siberiano sul Mediterraneo. Le conseguenze di tutto ciò sono ancora imprevedibili, perchè non sappiamo di certo prevedere con certezza la formazione dei minimi pressori quando il gelido soffio inizierà ad imperversare nei pressi del Mediterraneo, ma una cosa possiamo già definirla da oggi, in attesa, da domani, di partire con le previsioni dettagliate, regione per regione: dal prossimo martedi avremo a che fare con il GELO ( probabili sfondamenti dei records storici di molte regioni italiane) e con la neve, probabilmente in alcuni casi parossistica. E' ancora presto definire i tempi in cui questo evento si esaurirà, sembra al momento trattarsi di almeno una settimana, sarà dunque necessario attrezzarsi per il meglio. Concludo da dove avevo iniziato, la natura a cadenze quasi trentennali fa vivere all' Europa e all'Italia ciò che il Canada mediamente vive ogni due tre anni, se non ogni anno, saremo pronti come lo sono i nord americani? Ho qualche dubbio.


Ultimo aggiornamento Lunedì 30 Gennaio 2012 22:52  
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