Un cordiale saluto dal dr. Marco Molinaro, rieccomi qui per la mia nuova consueta analisi sulla tendenza mensile per il mese di gennaio,proiezione questa molto difficile data la confusione modellistica,e la crisi delle teleconnessioni ao e nao,data dall'eccessiva iper-attività del vortice polare stratosferico,dunque proiezione meteo climatica molto difficile e complessa,con alto margine di errore,temo intorno al 60/70 %,lo dico per evitare le solite lamentele da parte della gentile utenza.
Dunque, le principali teleconnessioni sono in difficoltà, non riescono a percepire le mosse del VPS, variando quindi in continuazione, stessa situazione dicasi per i principali modelli previsionali meteo.
Provo quindi in questa sede ad emettere un analisi approssimativa di come potrebbe evolvere il mese di gennaio del nuovo anno,essendo il mese invernale per eccellenza.
Ribadendo che da Novembre l'indice Teleconnettivo AMO è sceso in territorio negativo,segno quindi di acque oceaniche più fredde della norma, abbiamo inoltre la QBO in territorio neutro,che sta lentamente virando verso la negatività,in parte lo ha fatto nel mese di dicembre,completerà il tutto entro gennaio.
Infine la Nina,prevista moderata,anche se alcuni enti climatologici la prevedono in rinforzo nei prossimi mesi.
Provo ora ad analizzare meteorologicamente quale sarà l'evolversi meteo del mese di gennaio.
Entrambi i parametri AO e NAO sono visti in calo nei prossimi giorni, segno inequivocabile di una prossima crisi del VP vero e proprio protagonista delprimo scorcio invernale. Il rallentamento della struttura polare potrebbe portarci un gennaio freddo, è ancora presto per dirlo ma questi primi segnali potrebbero essere la traccia di una prossima svolta stagionale. Fonte Meteoscienze.
Dico subito che non sarà un mese mite,secco,anticiclonico,ma tutt'altro,sarà abbastanza turbolento, forse molto freddo,e tempestoso,la circolazione al suolo prevalente sarà di matrice Nord Occidentale ( aria Polare Marittima,e Artica marittima ,da NNW),quindi entrate dal Rodano, che potrebbero favorire episodi di maltempo nevoso anche a quote relativamente basse sul versante tirrenico centro settentrionale,e a seguire anche su quello meridionale.
Potrebbe esserci spazio anche per retrogressioni gelide da est-nord est, con maltempo sul versante adriatico e tutto il sud,con nevicate a quote anche pianeggianti.
La ventilazione nelle fasi perturbate sarà molto intensa se non tempestosa,questo farà si che i mari risulteranno da molto agitati sino a grossi,con notevoli danni e disagi nelle aree costiere esposte alle risacche e alle raffiche di vento.
Mi sento di escludere le sciroccate ( a meno di stravolgimenti improvvisi dettati da cambi configurativi a sorpresa ) anche perchè sembra che si stia rifacendo viva nuovamente quella famosa anomalia basso pressoria sul Nord Africa,anomalia che consente la formazione di profonde depressioni afro mediterranee con tutte le conseguenze che le regioni meridionali della penisola hanno avuto modo di sperimentare nei mesi e negli anni scorsi.
Poi c'è da mettere anche in conto la straordinaria forza dell' Atlantico,secondo alcuni climatologi,il flusso zonale oceanico nel prossimo mese dovrebbe non interessare il mediterraneo,ma io non escludo invece che ,anche se temporaneamente,possa interessare la nostra penisola in modo molto intenso,accompagnato da venti da ovest ( miti e non freddi ) molto sostenuti, piogge su tutto il versante tirrenico,e ahimè neve a quote alte. Non escludo questa probabilità.
Riguardo la situazione meteo dell'Italia settentrionale,in particolar modo il settore di Nord Ovest,ritengo che possano esserci buone occasioni nevose per la pianura padana Piemontese,e le Alpi italiane,tutto questo seccume per il Nord Ovest previsto da alcuni climatologi persistere per tutto gennaio, mi sembra alquanto esagerato,e secondo me non sarà così.
In Conclusione, a mio parere, prevedo un mese di gennaio abbastanza rigido,è logico che vi saranno pause di tempo stabile e soleggiato,ma avranno carattere breve e temporaneo.
Mese quindi che potrebbe ricompensare di neve anche quei settori della nostra Penisola che sono rimasti a secco a dicembre,ossia le Alpi Italiane,la Pianura Padana,l'Appennino centro settentrionale,e anche le regioni centro settentrionali del versante adriatico,e il Nord Est d'Italia.
Cordiali saluti Dr. Marco Molinaro.








