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Meteoscienze.it testata giornalistica telematica reg. Tribunale di Taranto n.1750, dir. resp. Alessandra Carpino METEOROLOGIA E CLIMATOLOGIA ANOMALIE GLOBALI 2011: PRIMI SEGNALI DI UNA STASI DEL GLOBAL WARMING
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ANOMALIE GLOBALI 2011: PRIMI SEGNALI DI UNA STASI DEL GLOBAL WARMING

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Nel preparare il consueto consuntivo dell’andamento globale delle temperature medie del 2011 registro alcune interessanti discrepanze fra i vari dati emessi dal NOAA. Partiamo dai dati espressi dal NOAA nella sua pagina ufficiale http://www.ncdc.noaa.gov/sotc/global/2011/10 essi presi uno per uno da gennaio ad oggi esprimono una media globale per l’anno 2011 di 0,51°C al di sopra del valore medio del ventesimo secolo.

Evidente il calo delle anomalie termiche globali nel corso degli ultimi 35 mesi dove sono evidenti sia il drmmatico incremento delle temperature termiche globali a causa del Nino 2009-10, sia il discreto calo delle anomalie a causa della Nina 2010-11 interessante notare come alla fine dei due cicli nino-nina la temperatura media globale appaia inferiore al momento subito precedente all'avvento del Nino. Analisi Meteoscienze su dati NOAA.

Se consideriamo ora invece i dati espressi dallo stesso ente attraverso il link  ftp://ftp.ncdc.noaa.gov/pub/data/anomalies/monthly.land.90S.90N.df_1901-2000mean.dat dove vengono espressi i dati relativi alle anomalie medie globali mensili terra e oceano,  essi rispetto a quelli espressi nella pagina ufficiale risultano di un centesimo di grado superiori. 

Appare quanto meno singolare come rispetto ai dati espressi ufficialmente dal NOAA  quelli pubblicati nella pagina delle anomalie globali siano di 1 centesimo di grado superiori, anche perché nel corso dell’anno i dati espressi in prima istanza sono stati tutti limati verso l’alto, anche di 0,03°C. Detto questo, dovremo comunque attendere ancora un mese prima di esprimere un dato definitivo ma per il momento possiamo fare un primo resoconto dell’andamento del 2011 prendendo a spunto i dati ufficiali e confrontandoli con quelli degli scorsi dieci anni del 2000.

 Evidente il calo termico globale derivante dalla Nina, negli ultimi 19 mesi il calo medio appare superiore agli 0,02°C. Fonte Meteoscienze su dati NOAA.

Partiamo dall’ultimo dato di novembre, con un’anomalia positiva di 0,4531°C, il penultimo mese dell’anno segna il valore più basso mai registrato a novembre  dall’anno 2000, dunque possiamo senza dubbio parlare del novembre più freddo del decennio.  Inoltre un’anomalia così bassa non si registrava dallo scorso febbraio. Il valore di novembre conferma l’andamento di un’annata, l’attuale, che, come previsto a causa dell’andamento dell’ ENSO nel Pacifico, ha fatto segnare un vistoso calo delle anomalie rispetto allo scorso anno, alla fine probabilmente avremo un calo netto rispetto al 2010 di 0,15°C e un calo rispetto alla media degli anni 2000 di circa 0,06°C riavvicinandoci alle medie degli anni ’90.

Negli anni 2000 solo il 2000 e il 2008 hanno registrato anomalie più basse nei primi 11 mesi. Fonte Meteoscienze su dati NOAA.

Come detto più volte nel corso di questo anno il 2011 riprende un trend di diminuzione termica interrotto dal Nino 2009-2010, ricordiamo infatti che già nel 2008, prima dell’esplosione dell’ ENSO in Pacifico le medie termiche globali avevano fatto segnare un dato simile a quello di quest’anno. Probabilmente stiamo registrando i primi segnali di un ridimensionamento delle temperature medie globali e tutto sembra poter essere correlato all’andamento del ciclo solare. Una cosa appare certa a discapito di quello che le conclusioni dell’IPCC esprimono il GW quest’anno segna una stasi e sembra improbabile che stante gli attuali andamenti annuali delle anomalie si possa anche solo superare nel corso di questo secolo il grado centigrado di anomalia media globale.

Aspettiamo prima o poi i riflessi di questo andamento globale sull’ Europa che come è  noto registra negli ultimi anni le anomalie termiche globali più alte di tutto il pianeta, anche su questo tema andrà fatta una attenta ricerca. Con questo e altri interrogativi chiudiamo un anno climatologicamente parlando non avaro di eventi devastanti soprattutto sull’ Italia ed andiamo ad aprirne un altro dove finalmente con un andamento ENSO nel Pacifico vicino alla normalità si potranno fare delle valutazioni sugli andamenti termici più obbiettive, per intanto vi rimando alla metà di gennaio quando pubblicheremo i dati definitivi per il 2011.



Ultimo aggiornamento Giovedì 29 Dicembre 2011 15:20  
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