Come avevamo preannunciato dopo la tregua di queste ore stiamo assistendo ad un nuovo calo della pressione in area mediterranea a causa di una nuova ondulazione del getto polare che determinerà una nuova breve pulsazione dell'anticiclone delle Azzorre che permetterà l'isolamento di una ansa depressionaria sull' Italia. Le ultime emissioni descrivono la probabile formazione di un centro depressionario sullo Jonio che convoglierà nella giornata di S. Silvestro masse di aria fredda e instabile sulle regioni adriatiche.
Cala di nuovo la pressione sul Mediterraneo, evidente l'avvicinamento del minimo depressionario presente ora sulla Gran Bretagna, visibile però ad ovest la cellula altopressoria che entro il primo giorno dell'anno tornerà ad interessare il Mediterraneo centrale. Fonte www.meteoscienze.it.
Potranno dunque cadere fiocchi su tutto l' Appennino dalla Romagna in rapido spostamento verso il centro sud, la quota neve potrebbe scendere fino ai 500m. Ancora una volta questa peggioramento sarà molto veloce, infatti già nella giornata del Capodanno infatti l'onda instabile si sarà spostata sull' Egeo ed una nuova rimonta anticiclonica riporterà il sole sull' Italia.
Evidente l'arrivo sul Mediterraneo dell'impulso instabile dalla Gran Bretagna attirata sul Mediterraneo dalla vecchia ferita barica oggi presente sulla Tunisia responsabile in queste ore e nella giornata di domani di intense piogge e temporali sull' Isola. Fonte www.meteoscienze.it.
Siamo ormai soggetti ad un tipo di configurazione barica dominata da un VP in palla come da molti anni non si registrava, questa condizione determina veloci passaggi perturbati con neve relegata sulle colline dell' Appennino. Probabilmente per un peggioramento più intenso delle condizioni meteorologiche dovremo attendere la fine della prima decade del mese quando sembra che una maggiore ondulazione del getto potrebbe portare ad un blocco atlantico più duraturo ed alla prima ondata di freddo intenso della stagione, ma questo orizzonte appare ancora molto confuso del rumore della coda dei modelli. Dovremo dunque attendere probabilmente ancora tutte le restanti vacanze natalizie prima di registrare un sblocco in questa situazione meteo fatta di veloci peggioramenti nonrd atlantici in un contesto barico alquanto noioso.








