L’autunno 2011 verrà ricordato come uno degli autunni più secchi e miti degli ultimi anni. Secondo il CNR addirittura il quarto più caldo dal 1880. Questa situazione è stata senza dubbio dovuta alla concomitanza di tre elementi determinanti nel rafforzamento del VP. Infatti se da una parte il ciclo solare 24 in inesorabile avvicinamento al suo massimo (previsto per la fine del 2012) ha già di per sé reso più fredda la stratosfera (diminuendo la concentrazione di ozono e il conseguente riscaldamento stratosferico). D’altra parte il complesso passaggio della QBO al negativo (non ancora in tutta la colonna stratosferica) ha di fatto impedito che il cambiamento dei venti stratosferici tropicali determinasse la crisi del Vortice Polare, amplificandone invece la sua forza, in fine l’imprevisto prolungamento della Nina ha impedito che si alzasse il gradiente termico equatore-polo inibendo così possibili onde di Rossby e scambi meridiani.
Il vortice polare compatto con centro sulla Scandinavia, ben presto andrà incontro ad una prima meridianizzazione con il distacco di un nucleo freddo in direzione del mediterraneo. Fonte www.meteoscienze.it
Ecco, però ora qualcosa sembra cambiare, infatti il grande raffreddamento del VP ha dato origine ad un fronte polare che gradualmente è sceso di latitudine interessando dapprima l’ Europa centrale con una sensibile diminuzione termica nei giorni scorsi, ed ora, grazie ad una graduale e sempre più marcata ondulazione del getto, tenderà a scendere fin verso il mediterraneo centrale. Infatti le ondulazioni fino ad ora nettamente zonali, dalle prossime ore andranno a subire ondulazioni sempre più sensibili, ed entro il prossimo venerdì notte, un nucleo polare in distacco dal fronte artico a causa dell’erezione dell’alta pressione delle Azzorre entrerà nel Mediterraneo dando finalmente origine alla prima irruzione fredda di stampo prettamente invernale dell’anno.
Ancora mite il tempo sull' Europa Centrale, visibilissimo il flusso zonale atlantico dominante ancora per poco, con temperature a 850 Hpa alte per il periodo. Fonte www.meteoscienze.it
Pronto il getto polare ad invadere il Mediterraneo, evidente infatti la graduale meridianizzazione delle correnti, i nuclei freddi ora sull'Inghilterra scenderanno gradualmente ad interessare anche l'Italia. Fonte www.meteoscienze.it
Probabilmente la particolare configurazione barica di questo inverno 2011-12 favorirà questa volta le regioni meridionali rispetto a quelle settentrionali in fatto di precipitazioni e di nevicate, per il momento solo in collina, mentre il nord potrebbe vivere la prima importante nevicata della stagione sulle Alpi (dai 1000 m in su). Come detto in seguito probabilmente si andrà a formare una depressione sullo Jonio ed inizierà franco un periodo di freddo anche intenso al nord (a causa del cielo sereno e della ventilazione da nord est) e instabile al centro sud con le prime nevicate in collina. La prognosi per la settimana di Natale, è ancora molto incerta, questo centro di bassa pressione in formazione sullo Jonio potrebbe infatti acquistare le caratteristiche della persistenza e richiamare nel corso dei giorni precedenti alle feste fredde correnti continentali. Ma questo è un discorso ancora aperto a mille soluzioni, per il momento salutiamo con una malcelata soddisfazione l’inizio dell’ inverno 2011-12. Ricordiamo che le nostre mappe WRF ad alta risoluzione sono gratuitamente visibili per la Puglia,Lucania, Campania e Molise fino alle 48 ore su dati GFS, mentre quelle relative al sud arrivano fino alle 36 ore, durante gli episodi di maggiore maltempo riattiveremo le carte ad alta risoluzione su dati GFS12.








