Ecco che siamo qui di nuovo a commentare un'altra giornata difficile per il nostro paese, questa volta a rischiare la vita, a vedere le proprie strade diventare fiumi di fango sono state e sono ancora adesso le estreme regioni meridionali, più segnatamente Calabria e Sicilia. Ancora una volta si rinnova un triste canovaccio di questo anomalo autunno italiano. In una situazione barica generale dominata alle medio basse latitudini da fascie di alta pressione persistenti a causa della vigoria della depressione islandese figlia di una situazione stratosferica bloccata da un raffreddamento molto spinto delle masse d'aria con conseguente grande forza del VP, ogni tanto si riescono a isolare centri di bassa pressione figli del sistema perturbato principale islandese e percorrono obbligati dalla forza delle alte pressioni a nord, un canale obbligato che le porta a isolarsi sul Mediterraneo centrale, ad approfondirsi e a scaricare sulle nostre regioni importanti quantitativi di pioggia.
Situazione barica oggi alle 16.00, visibile fra Sardegna e Tunisia la profonda depressione mediterranea che dispone isobare strette da meridione verso le estreme regioni meridionali. Piogge venti forti e intenso maltempo attesi nelle prossime ore fra Sicilia, Calabria, Lucania e Puglia. Analisi Meteoscienze.
Ecco che anche questa volta il tutto si ripete con una depressione centrata fra Sardegna e Tunisia in lento spostamento verso ovest. I venti si dispongono franchi da meridione e l'estremo sud si appresta a vivere 24-36 ore di forte maltempo con intense precipitazioni concentrate su Messinese, Calabria, Lucania, e Puglia ionica. Evidentemente i disastri idrogeologici in corso sono figli di dissennata politica urbanistica, e ancora una volta si alza forte la necessità di un ripristino a breve termine delle più elementari condizioni di stabilità dei versanti e di messa in sicurezza di tutto il nostro paese, è anche vero però che le condizioni climatiche che si stanno amnifestando in questi mesi rilevano un'anomalia del tutto eccezionale, probabilmente figlia dello straordinariamente caldo settembre, pare infatti che il Mediterraneo scarichi, ormai a intervalli di 14 giorni l'immenso quantitativo di energia che nel corso dell'estate 2011 ha accumulato nei suoi strati più superficiali. In coclusione qualche parola sull'inverno ormai alle porte, saremo più precisi in seguito, dal punto di vista teleconnettivo siamo di fronte a una recrudescenza inaspettata della nina che ha di fatto destabilizzato tutte le previsioni stagionali che puntavano sulla neutralità dell' ENSO, inoltre la ripartenza su valori medio alti del ciclo solare congiuntamente alla QBO verso il negativo, ci consegna un VP in gran forma e poche chance di una sua prossima destabilizzazione, è anche vero però che la QBO negativa potrebbe in futuro determinare eventi di riscaldamento stratosferico con le conseguenze del caso, ricordiamo in fine che dal punto di vista teleconnettivo l'attuale stagione 2011-12 assomiglia molto a quella 2000-2001 con l'atlantico protagonista...vedremo nel corso delle prossime settimane se la situazione subirà drastici cambiamenti, ma per il momento appare scontato parlare di inverno lontano...








