Le previsioni stratosferiche di oggi sono molto eloquenti, un IMPONENTE riscaldamento interesserà la colonna stratosferica dalle 144 ore in poi. Sembra proprio essere il risultato di un classico esempio di TST event con la stratosfera riscaldata dal basso (azione troposferica) con vero e proprio rimbalzo dell’onda termica in alta stratosfera e repentina progradazione dell’onda termica in tutta la colonna. Attenzione, cari amici, secondo le ultime proiezioni di questa mattina, saremmo di fronte ad un MAJOR WARMING con formazione, dalle 144 ore in poi ai 10 Hpa di un forte anticiclone aleutinico classica figura che prelude alla destabilizzazione della colonna e alla inversione dei venti in quota.

Eccolo, evidenziato in rosso l'anticiclone Aleutinico che comparirà al piano isobarico di 10 Hpa entro le prossime 144 ore, questa figura dal punto di vista previsionale è determinante in quanto è segno palese della progradazione verso il basso di un episodio di STRAT WARMING. Questo anticiclone si estenderà nel corso dei giorni successivi anche a piani isobarici inferiori determinando la destabilizzazione del VP. Fonte NOAA.



In questa sequenza si vede evidentissimo il riscaldamento stratosferico a tutte le quote che viene previsto propagarsi in tutta la colonna entro i prossimi dieci giorni. Vorrei far notare l'ampiezza e la potenza di questo fenomeno nelle previsioni dei modelli. A 1 Hpa sulla Scandinavia il riscaldamento potrebbe arrivare a far segnare valori diffusamente superiori ai 10°C. In fine vorrei evidenziare un fenomeno che spesso avviene in questi casi, parallelamente allo stratwarming in evoluzione si sviluppa un simmetrico stratcooling del VP come è evidente ai 10 Hpa dove il cuore del VP ha temperature inferiori ai -80°C. Fonte NOAA.
Probabilmente i primi effetti in troposfera di questa destabilizzazione dovremmo già iniziarli a vedere nei primi giorni dell’anno quando il VP inizierà ad allungarsi sui meridiani dando vita probabilmente a ripetuti attacchi gelidi sull’ Europa, ma potremmo non avere ancora visto nulla, in quanto il Major warming si estenderebbe a tutta la colonna solo fra circa 10 giorni, ponendo le basi per un vero e proprio split del VP che con l’asse attuale potrebbe determinare effetti straordinari per tutta l’ Europa. Attenzione situazione da monitorare e potenzialmente simile a quella del 1956. Continueremo a monitorare i prossimi aggiornamenti stratosferici, ma mi preme fin d’ora dare un avviso: i modelli matematici storicamente hanno sempre avuto difficoltà ad inquadrare bene eventi così repentini e relativamente inconsueti come i Major Warming che a sua volta può dare origine a evoluzioni del tutto differenti come :
· Displacement (dislocazione del VP dalla sua sede naturale con mantenimento delle caratteristiche di unità del vortice polare e mantenimento della circolazione occidentale)
· Split (rottura del VP con inversione dei venti in quota)
Ecco i primi effetti della destabilizzazione del VP sull' Europa con il vortice polare allungato fin verso il Mediterraneo e l' Europa di nuovo sotto scacco del soffio artico. Primi giorni dell'anno probabilmente gelidi diffusamente in Europa e probabilmente anche sull' Italia. Fonte NOAA.
Dunque direi, per il momento, di non guardare le previsioni modellistiche oltre le 144 ore per non andare incontro a quasi sicure ritrattazioni sia in un verso che in un altro. Molte volte nel corso di questi ultimi dieci anni siamo andati incontro a Major Warming e, solo nel 1985 questo fenomeno ha dato luogo a qualcosa di eccezionale per il nostro paese. Una cosa è certa: ci aspettano almeno 20-30 giorni di assoluta incertezza meteo con possibili risvolti gelidi da monitorare attentamente.

Guardate l'allungamento del vortice polare sui meridiani, rispetto alla condizione vista in precedenza riferita alle 168 ore. La situazione appare molto interessante in quanto i primi effetti del possibile MAJOR WARMING si iniziano a vedere proprio ora con un allungamento sui meridiani del VP. Inutile dire che la posizione del vortice polare appare ideale per un interessamento dell' Europa da parte di un possibile displacement o addirittura split della figura polare. Attenzione, situazione potenzialmente esplosiva...Fonte NOAA.








