Diamo come al solito nota del consueto bollettino decadale del NOAA sul fronte intertropicale e relative comment climatico.
Dal 21 al 31 luglio 2010, l’ITF ha continuato a rimanere più a nord della sua media climatologica su vaste aree del Sahel. La media della porzione occidentale dell’ ITF è stata approssimata su una posizione di 19.2°N. In parti del Senegal e della Mauritania, l’ITF è leggermente arretrato verso sud dalla sua precedente posizione decadale. Tuttavia più a est, l’ITF ha registrato il suo massimo avanzamento su zone del Mali e del Niger, dove considerevoli apporti di umidità e precipitazioni si sono estesi fin quasi sul sud dell’ Algeria durante l’ultima parte di luglio. La media della posizione della parte orientale dell’ ITF è stata approssimata a 18°N, ed è rimasta al di sopra della sua posizione media. Nel estremo oriente, comunque l’ITF ha subito un relativo ritiro verso sud su alcune parti del Sudan centrale e orientale rispetto l’ultima decade. La mappa qui sotto (Fig.1) mostra la posizione attuale dell’ ITF in relazione alla posizione media climatologica per la terza decade di luglio, e la sua precedente posizione durante la seconda decade. Le fig.2 e 3 sono le serie storiche che illustrano i valori medi latitudinali delle porzioni orientali e occidentali dell’ ITF, rispettivamente, e i relativi progressi dall’ Aprile 2010.

Fig.1 Andamento dell' ITF rispetto alla posizione precedente e alla media. Fonte NOAA

Fig.2 Serie storica andamento della parte occidentale del fronte da aprile. Fonte NOAA.
Fig.3 Serie storica dell'andamento della parte orientale del fronte da aprile. Fonte NOAA
Lasciando per il momento stare i caratteri propriamente statistici del mese appena trascorso (luglio) di cui parleremo nel prossimo aggiornamento ( dal 18 di agosto, infatti Meteoscienze va in ferie per una decina di giorni n.d.r.) lascia esterrefatti la quasi totale corrispondenza fra l’evidentissimo avanzamento dell’ ITF nella zone orientale (siamo su livelli record, assimilabili a quelli che contraddistinsero l’estate 2003 nella parte occidentale del fronte) e la grande onda di calore che ha interessato e interessa ancora l’ Europa orientale, con particolare riferimento alla Russia europea e Ucraina. Come avevamo infatti potuto sottolineare negli scorsi interventi appare ormai insindacabile la relazione fra gli avanzamenti del fronte e le onde di calore eccezionali ad esso corrispondenti, ecco perché possiamo conseguentemente affermare con una discreta sicurezza che stante l’andamento pressoché normale dell’ ITF nella sua parte occidentale non ci aspettiamo in questo mese di agosto onde di calore dirompenti sul mediterraneo centrale.
Con questo ultimo editoriale Meteoscienze vi saluta per qualche giorno, e vi augura un quanto più sereno possibile periodo di riposo e di vacanza, noi ci vediamo con i consueti aggiornamenti sul clima e la meteorologia e con molte altre novità dal 18 di agosto…un caro saluto a tutti voi cari lettori.








