Pubblichiamo, come al solito, il consueto bollettino quindicinale dell’ ITCZ.
Durante il periodo che va dall’11 al 20 giugno 2010, ci sono stati alcuni notevoli cambiamenti notevoli nell’andamento dell’ ITF rispetto alla scorsa decade. La media della posizione della porzione occidentale dell’ ITF è stata approssimata a 16.9° di latitudine nord, superando così la posizione media climatologica di 16.2° di latitudine nord per la metà di giugno. L’avanzamento della porzione occidentale dell’ITF può essere attribuito ad un accresciuta forza dei venti meridionali lungo il primo meridiano che ha prodotto una concentrazione di umidità e di precipitazioni anomale tra Mali e Niger, che si è estesa nella scorsa settimana anche sull’Algeria. Nel frattempo, la parte orientale dell’ITF ha subito un lieve ritiro rispetto alla sua precedente posizione relativa alla prima decade di giugno. La posizione della parte orientale dell’ITF è stata approssimata a 14.2° di latitudine nord, ma rimane ancora sopra la media climatologica per la metà di giugno. La Figura1 registra l’attuale posizione dell’ITF relativamente alla posizione media e alla posizione relativa all’ultima decade. Le figure 2 e 3 rappresentano le serie temporali delle posizioni latitudinali rispettivamente della porzione occidentale e orientale dell’ITF.

Fig.1 Forte avanzamento del fronte intertropicale sull'Africa occidentale, notate le precipitazioni sull' Algeria, segno di un rinforzo dei venti umidi meridionali. Fonte NOAA.

Fig.2 L'ITF nella sua parte occidentale schizza verso nord. Fonte NOAA.

Ritorna nella normalità l'ITCZ rispetto alla media in questa ultima decade, anche se ancora leggermente sopra. Fonte NOAA.
Avevamo previsto una risalita oltre i valori normali dell’ITCZ, comportamento caratteristico in anni post nino, e infatti in questa decade anche la parte occidentale del fronte, fino a questo momento sempre sotto media, è schizzata oltre la media climatica. Dunque in questa seconda decade l’ITCZ nel suo complesso segna per la prima volta nell’anno una posizione più a nord della media sia a oriente che a occidente. Questo comportamento, se confermato dai prossimi rilevamenti, potrebbe, come detto in sede di stagionali, garantire quel bacino rovente Sahariano, responsabile di possibili importanti avvezioni calde durante il mese di luglio sulle nostre regioni meridionali, come è avvenuto negli scorsi anni post nino. Vediamo a tal proposito la posizione media dell’ITCZ in questa decade nel 2003 e nel 1998 per capire se ci sono le premesse per ripetere avvezioni calde simili dei suddetti anni. Tenendo presente che la posizione registrata in questa ultima decade è di 15.6° di latitudine nord, confrontando il valore con i 18.5° di latitudine nord della seconda decade di giugno 2003 e con i 15.5° di latitudine nord del 1998, ricaviamo subito l’assoluta eccezionalità del valore del 2003, che confrontata con la situazione attuale ci rassicura, se ce ne fosse bisogno, sull’assoluta normalità della situazione in essere, situazione attuale, invece molto più simile a quella del 1998, dove però la porzione occidentale del fronte, quella per intenderci, responsabile delle elevazioni più pericolose dell’ anticiclone africano, faceva segnare una posizione media di 17.1° di latitudine nord, contro i 16.9° di latitudine registrati in questa decade. Dunque potremmo concludere che pur registrando una notevole progressione del fronte, indice comunque, di un futuro inquieto per quanto riguarda l’influenza mediterranea degli anticicloni africani, per il momento il pericolo imminente, come gli stessi GM mostrano, di una forte avvezione calda sul Mediterraneo non ci sono. Si fanno a nostro avviso invece probabili eventi di una discreta entità, come sottolineato in sede di stagionali, nelle prime due decadi di luglio.








