Durante il periodo compreso fra il 21 e il 31 maggio 2010, c’è stato un notevole ritardo nella posizione dell’ ITF lungo gran parte del Sahel. La posizione media della porzione occidentale dell’ ITF è stata approssimata sui 14.3° di latitudine N, che rappresenta un leggero progresso rispetto alla posizione della scora decade. In alcune aree, l’ ITF è arretrata rispetto all’ultima decade. Su più parti della Nigeria del nord e Ciad, L’ ITF ha registrato la sua massima differenza latitudinale rispetto alla posizione media climatologica, determinando un azzeramento della piovosità e dell’umidità su queste aree durante l’ultima parte di maggio. La parte orientale dell’ ITF è avanzata molto di più nella scorsa decade, ed è rimasta allineata con la posizione media climatologica, per gran parte del mese di maggio. La porzione estrema orientale dell’ ITF rimane sopra media climatologica, in questa zona sono stati osservati durante la fine di maggio un aumento dei venti meridionali e forte umidità su molte zone del Sudan orientale e dell’ Etiopia meridionale. La figura 1 mostra la posizione attuale dell’ ITF rispetto alla media climatologica e alla posizione precedente di metà maggio. Le figure 2 e 3 illustrano come le porzioni occidentale e orientale dell’ ITF siano attualmente rispettivamente al di sotto della posizione normale, e vicino alla posizione normale di questo periodo.

Fig.1 ITF in pesante arretramento rispetto alla media, interessante anche vedere come in alcune zone occidentali esso non solo non sia avanzato negli ultimi giorni ma abbia addirittura arretrato. Fonte NOAA.

Fig.2 Andamento porzione occidentale dell' ITF durante questo primo scorcio di 2010. Fonte NOAA.

Fig.3 Andamento della porzione orientale dell' ITF durante questo primo scorcio di 2010. Fonte NOAA.
Dobbiamo così annotare un nuovo importante arretramento del fronte rispetto alla posizione normale, esso risulta tanto più importante nella parte occidentale, dove non solo il fronte non è proprio avanzato, come di norma dovrebbe fare in questo periodo dell’anno, ma addirittura ha fatto registrare in alcune zone addirittura un arretramento rispetto alla posizione della decade precedente. Nella parte orientale invece sostanzialmente il fronte è salito durante l’ultima decade presentando quasi ovunque valori normali tranne che nella sua parte più orientale dove addirittura registriamo un lieve sopra media. L’ultima decade nel suo complesso fa segnare un valore medio di 13.52° di latitudine N, di 0.52° più a nord rispetto al valore dell’anno scorso, ma decisamente più a sud rispetto al valore normale di 14.1° di latitudine N, questo valore inoltre risulta il più arretrato mai registrato in anni post nino e negli anni 2000 solo lo scorso anno e gli anni 2000 e 2001, caratterizzati da nina, hanno dato valori più a sud di quello attuale. A livello mensile maggio chiude con una posizione media di 13°di latitudine nord, più a nord rispetto al valore fatto registrare lo scorso anno (12.7°N), ma al quarto posto di sempre come valore più a sud. Dunque assistiamo dopo un aprile record ad un maggio ancora sotto media (la media per il mese di maggio è di 13.4° di latitudine nord) certo questo mese ha fatto registrare qualche segno di ripresa di questo parametro climatologico, ma la nina ormai montante, come abbiamo avuto modo di sottolineare in precedenza, potrebbe influenzare in maniera decisa l’avanzamento del fronte, come i valori di questa ultima decade dimostrano forse già. Vedremo già dal prossimo aggiornamento se l’assorbimento dell’anomalia sul golfo di Guinea ora in corso e la nina in graduale rinforzo determineranno ancora una volta la crisi di questo fattore climatologico. Di certo l’estate mediterranea rischia ancora di subire nuove battute d’arresto con un Vp così sviluppato verso sud ed un ITCZ così arretrato.








