Come al solito pubblichiamo la traduzione italiana del consueto bollettino decadale del NOAA relativo all' ITCZ insieme ad un breve commento climatologico.
Durante il periodo compreso fra l’11 e il 20, la posizione stagionale dell’ ITF è progredita bene rispetto alla media climatologica di metà maggio. La porzione mediooccidentale dell’ ITF durante la parte centrale di maggio è stata approssimata a 14.1 di latitudine nord, con un moderato movimento verso nord su zone del Mali e del Burkina Faso. Su zone della Nigeria comunque, l’ ITF ha registrato un modesto ritardo relativamente alla media climatologica. Analogamente alla scorsa decade, la porzione orientale dell’ ITF è ora leggermente sopra la media climatologica, grazie all’aumento dei venti meridionali e l’umidità registrati durante la parte centrale di maggio. La fig.1 rappresenta l’attuale posizione dell’ ITF relativamente alla sua media climatologica e alla sua precedente posizione in maggio. Le fig.2 e 3 mostrano come sia la porzione orientale che quella occidentale dell’ ITF abbiano ben recuperato rispetto all’inizio di aprile, e siano vicini alla media per questo periodo dell’anno.

Fig.1 Evidente l'andamento sostanzialmente normale dell' ITCZ in questi ultimi dieci giorni. Si registrano leggeri ritardi a occidente e nella zona centrale africana rispetto alla media climatologica, mentre ci sono zone leggermente al di sopra della media a oriente. Fonte NOAA.

Fig.2 Rapresentazione dell'andamento da inizio aprile dell'ITCZ, evidente il recupero rispetto a inizio aprile di questo parametro rispetto alla media,anche se appare anche evidente un leggero arretramento negli ultimi 10 giorni. Fonte NOAA.

Fig.3 Rappresentazione dell'andamento della posizione dell' ITF nella sua parte orientale rispetto alla media. Evidente il forte recupero rispetto ad aprile e anche rispetto all'ultima decade che lo porta a superare la media storica.
Dunque condizioni quasi normali dell’ ITCZ in questa seconda decade di maggio, il dato definitivo medio infatti fa segnare un valore approssimato di 13.2° di latitudine nord in lieve arretramento rispetto alla media di 13.4° di latitudine nord. Va detto che questo dato è leggermente più a nord rispetto sia al valore dello scorso anno (12.8° di latitudine nord) che dell’anno prima (12.6° di latitudine nord). Va anche detto che le grandi anomalie dell’ITCZ si sono espresse nella loro maggiore violenza sempre nel trimestre giugno-agosto. Pensate infatti che nel 2003, quando i valori dell’ ITCZ raggiunsero i picchi maggiori della storia (mese di agosto con media di 20°di latitudine nord), nella seconda decade di maggio l’ ITCZ faceva segnare un dato di 12.6° di latitudine nord. E’ dunque sicuro che la storia dell’ ITCZ 2010 debba ancora essere scritta. A tal proposito sarà importante verificare la ricaduta climatica dell’attuale forte anomalia oceanica dell’oceano atlantico a largo del Golfo di Guinea e Africa orientale, e della montante nina. Senza dimenticare che tutte le stagioni successive a episodi di nino (1991-1992-1993-1994/ 1998/ 2003/2007) ebbero il semestre caldo contraddistinto da sensibili avanzamenti verso nord di questo indice collegato a estati contraddistinte da episodi caldi cospicui con punte anche storiche. Dunque potremmo assistere ad un prossimo avanzamento sopra media dell’ ITCZ? Vedremo, sicuramente se ciò non avvenisse quest’anno, potrebbe costituire un dato ancora più anomalo rispetto all’anomalia registrata lo scorso anno.








