Durante il periodo compreso fra il 21 e il 30 aprile 2010, l’ ITF ha subito un recupero di posizione rispetto alla media climatica. La posizione media della porzione occidentale dell’ ITF durante l’ultima decade è stata approssimata a una latitudine di 12.6° N. Sebbene la porzione occidentale dell’ ITF si trovi ancora più a sud rispetto alla posizione climatologica media (13.3N), è ora nella posizione più vicina a quella normale dall’inizio di aprile. La porzione orientale dell’ ITF ha anche continuato a registrare un considerevole avanzamento verso nord durante gli ultimi dieci giorni e rimane in prossimità della posizione normale sulla totalità delle aree del Ciad e del Sudan. La maggiore anomalia nella posizione del fronte si è registrata nella parte più orientale dell’ ITF sull’ Etiopia. La Fig.1 mostra la posizione attuale dell’ ITF relativa alla sua posizione media climatologica e la sua posizione precedente durante la metà di aprile. Le fig. 2 e 3 mostrano come le posizioni della porzione orientale e occidentale dell’ ITF rimangano più a sud rispetto alla posizione normale, ma hanno subito un avvicinamento alla posizione normale per la fine di aprile.

Fig.1 Forte avanzamento rispetto alla settimana precedente, anche se la posizione del fronte rimane più a sud della media. Fonte NOAA

Fig.2 Andamento annuale della parte occidentale dell' ITF, evidente un avvicinamento alla media stagionale anche se l'anomalia è ancora evidente. Fonte NOAA.

Fig.3 Anche la parte orientale subisce un riavvicinamento alla soglia normale, ma sempre in un contesto di arretramento rispetto al valore medio. Fonte NOAA.
Aprile si chiude con un sostanziale e generalizzato avanzamento, questo avanzamento risulta essere più cospicuo nella parte orientale del fronte, dove in Ciad e Sudan, l’ ITF si riporta in media, mentre esso rimane sostanzialmente sotto media a occidente e fortemente sotto media sull’ Etiopia. Si chiude così l’ Aprile dei record, infatti analizzando i dati della posizione del fronte relativi all’intero mese si può apprezzare un dato definitivo medio di 10.49° di latitudine Nord che risulta essere il valore medio più a sud della storia documentata dell’ ITCZ. Va sottolineato che il confronto storico fatto con i dati in nostro possesso risulta dal punto di vista statistico poco accurato, a causa di un periodo di osservazioni molto esiguo (1988-2005) con molti anni come il 1988,1989, 1994, 1995, 1997, 1999 affetti da buchi informativi, in questo contesto registriamo per la parte più occidentale del fronte un quadro informativo più completo. Diventa dunque interessante soffermarci su un’analisi statistica di questa parte del fronte che oltretutto riveste un ruolo climatico particolarmente importante modulando con le sue espansioni verso nord o arretramenti verso sud i movimenti dell’anticiclone africano. In questo contesto possiamo vedere come il dato di aprile fa segnare con la latitudine media di 11.17° Nord, il valore più a sud della storia documentata, ancora più interessante diventa questo dato se confrontato con la posizione del fronte dell’ aprile 1998 (13.3°N) e 2003 (12.1°N) anni in cui l’invadenza dell’ anticiclone africano fu la maggiore nei tempi recenti della storia climatologica in Europa. Come potete notare, ci troviamo ben 1° sotto rispetto al 2003 e 2.1° sotto il 1998. La domanda a questo punto sorge spontanea: se il fronte appare così arretrato, potrà l’ ITF così sottomedia in aprile determinare sconvolgimenti nell’estate 2010? Ancora presto per dirlo, una cosa però appare certa, è evidente ormai da questo inverno la tendenza sempre più marcata ad un avanzamento del VP verso le basse latitudini, potrebbe essere questo effetto indiretto dell’arretramento dell’ ITCZ? Intanto registriamo l’ avanzamento dell’ ITF nell’ultima decade di aprile e valuteremo nelle prossime settimane se esso sarà foriero di un più deciso ritorno a valori preoccupanti di questo parametro, come eravamo abituati ad assistere negli anni 2000, in tale contesto sarà determinante l’influenza climatica dell’anomalia termica positiva delle acque a largo dell’ Africa occidentale, abbiamo infatti già ricordato in altri articoli il possibile ruolo di questa anomalia nel contesto della prossima estate, tanti interrogativi dunque sul tappeto, interrogativi a cui risponderemo puntualmente in questa lunga estate 2010.








