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Chiudiamo questa lunga cavalcata nell'analisi del fronte intertropicale con la traduzione dell'ultimo bollettino decadale del NOAA

Fig.1 Il fronte arretra rispetto alla scorsa decade, ma non quanto dovrebbe durante questo periodo. Fonte NOAA

 

Fig.2 Ecco lo sguardo definitivo al comportamento del fronte intertropicale nella sua parte africana occidentale. Come potete notare l'andamento è stato più a sud del normale, tranne nell'ultima decade di agosto e in queste utlime due decadi. Fonte NOAA

Fig.3 L'andamento dell' ITF nella zona orientale si è mantenuto sempre a di sotto della media tranne che nell'ultima decade e nelle prime due, costituendo quasi da solo l'intera anomalia dell'intera stagione.

 

Durante il periodo compreso fra il 20 e il 31 ottobre, la parte africana del fronte intertropicale (ITF) è stata localizzata vicino ai 13.2 gradi di latitudine nord mentre, la sua posizione normale per il periodo dovrebbe essere di 12.3 gradi di latitudine nord. Il movimento verso sud del fronte intertropicale è continuato durante questa decade. Comunque, generalmente lungo tutta la regione africana esso si è posizionato ben più a nord del normale. La Fig.1 mostra la posizione corrente confrontata con quella normale, e appare chiaro dal diagramma, che l' ITF sia in linea o al di sopra della posizione normale ovunque, eccetto in Senegal e nel Mali occidentale. Confrontando la posizione corrente con quella della media 1979-2008, la media storica è intorno agli 11.5° di latitudine nord a est, comunque, una posizione più a sud rispetto all'attuale posizione di 12.2 gradi di latitudine nord. Nella zona occidentale l' ITF è a 14° di latitudine nord, ben più a nord della posizione media storica di 12.9° di latitudine nord. Le figure 2 e 3 mostrano l'andamento alquanto incostante dell' indice quest'anno. 

Si chiude dunque una stagione dalle caratteristiche eccezionali per questo fronte. In un contesto di ENSO positivo, dopo molti anni contrddistinti da valori fortemente più a nord della norma, la stagione 2009 fa segnare una significativa discontinuità, che confermiamo, avrà delle conseguenze enormi sull 'inverno prossimo venturo sull' Europa e il mediterraneo. In un articolo che uscirà nei prossimi giorni infatti commenteremo i dati raccolti in questa annata confrontandoli con quelli disponibili delle ultime 20 stagioni, con interessantissimi risultati. Inatanto annotiamo l'ultimo valore, in controtendenza con i valori fatti registrare per tutta la stagione 2009. Diciamo subito che gli ultimi valori fatti registrare, non andranno a influire sull'andamento climatico in sede mediterranea, il fronte infatti ormai è troppo a sud per poter influire sul jet stream, e l'andamento climatico attuale lo conferma. Non avremo, e lo confermo, in questa stagione la prevalenza delle figure bariche altopressorie in sede mediterranea, stante un abbassamento del jet stream subtropicale dovuto proprio all'abbassamento dell' ITCZ costante per tutta la stagione, il VP dunque avrà la possibilità di scendere di latitudine imperversando, come già sta facendo sul mediterraneo, l'invadenza del VP verso sud, speculare all'arretramento dell' ITCZ potrà dunque provocare la fromazione di onde molto profonde e di blocchi altopressori lunghi e duraturi con possibili irruzioni fredde durature e prolungate. Aspettiamo ormai solo i disturbi stratosferici fra dicembre e gennaio per poter sciogliere la prognosi, ma potremmo assistere a imponenti eventi a carattere freddo quest'anno in Europa. Spiegheremo negli articoli che si susseguiranno nei prossimi giorni le motivazioni di queste previsioni, tra l'altro confermate da altri importanti climatologi di fama mondiale.

 



Ultimo aggiornamento Martedì 03 Novembre 2009 18:50  
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