Diamo nota del decadale aggiornamento NOAA dedicato alla posizione dell' ITCZ in zona africana.
Durante il periodo compreso fra il primo e il dieci di ottobre 2009, la parte africana del fronte intertropicale (ITF) è stato localizzato intorno ai 14.1 gradi di latitudine nord, mentre la posizione normale per il periodo è di 14.1 gradi di latitudine nord. L' ITF è tornato al di sotto del suo valore normale, anomalia che ha mantenuto per gran parte della stagione. La Fig.1 mostra l'attuale posizione confrontata con quella normale, ed è evidente da questo diagramma che l' ITF si trova al di sotto del suo valore normale su tutto il territorio continentale africano. Confrontando la posizione attuale con quella della media storica 1978-2008, la media storica è di 14 gradi di latitudine nord nella parte orientale, mentre l'attuale posizione è di 12.9 gradi di latitudine nord. Mentre nella parte occidentale la posizione del fronte è a 14.9 gradi di latitudine nord, leggermente a sud della sua posizione normale di 15.8 gradi di latitudine nord. Le figure 2 e 3, mostrano l'ormai raggiunto picco del fronte nel 2009, e il suo ritorno sotto media in questa ultima decade.

FIG.1 Il fronte intertropicale in zona africana ritorna al di sotto della norma su tutto il continente. Fonte NOAA

Fig.2 ITF nella parte occidentale africana leggermente sotto media. Fonte NOAA

Fig.3 Forte arretramento nella parte orientale africana, arretramento marcato per tutta la stagione. Fonte NOAA
L' ITF torna dunque sotto media, e chiude un'annata che, come vedremo nei prossimi articoli di approfondimento sulla stagione di questo indice, rimarrà probabilmente nella storia per l'arretramento costante del fronte rispetto alla media trentennale. Vorrei a tal proposito indicare una possibile relazione fra i pesanti episodi di maltempo che hanno visto protagonista la Sicilia e il meridione in genere e le anomalie del ITF . Soprattutto nella parte libica il fronte a fatto segnare quest'anno un trend, come è visibile dalla figura 3, in costante arretramento rispetto alla media ad eccezione del mese di aprile e dell'ultima decade di agosto. Ora, addirittura il valore odierno fa segnare una posizione di 12.9° di latitudine nord, ben 1.1° più a sud del normale. La conseguenza a livello climatico di questa anomalia è presto detta, in zona africana i geopotenziali risultano essere più bassi rispetto alla norma, con una conseguenza che a livello climatico potrebbe condizionare l'intero inverno 2009-10, oltre ad essere corresponsabile degli eventi calamitosi delle ultime settimane al sud, questa conseguenza è la formazione continua di depressioni afro-mediterranee, capaci oltre che a portare ingentissime quantità di pioggia, di costituire veri e propri pozzi barici in grado di pilotare verso il mediterraneo centrale le ondulazioni del getto polare. Faccio notare l'importanza assoluta di questo cambiamento nello schema generale climatico europeo, lì dove per buona parte degli anni '90 e 2000, stante una posizione media del fronte più a nord del normale sulla zona libica, dominava una figura altopressoria subtropicale, anche nei mesi invernali, capace di apportare avvezioni calde anche nei mesi di transizione (marzo-aprile, ottobre-novembre), ora invece cambia la tendenza e ritornano le depressioni africane imprevedibili e innescatrici molto spesso di fenomeni perturbati anche a carattere freddo sulla nostra penisola.








