Riportiamo come al solito il bollettino NOAA sulla posizione dell' ITCZ nel suo ramo africano
Durante il periodo compreso fra il 21 e il 30 settembre 2009, la porzione africana del fronte intertropicale (ITF) è stata localizzata vicino ai 15.5° di latitudine nord, mentre il valore normale per questo periodo è di 15.9° di latitudine nord. Il fronte è in una posizione molto vicina a quella normale per questo periodo dell’anno. La fig.1 mostra la posizione attuale confrontata con quella normale, e appare chiaro da questo grafico come l’ ITF sia vicino alla sua posizione normale su tutto il continente. Confrontando la posizione attuale con la media 1979-2008, la media storica è intorno ai 14.8° di latitudine nord a oriente, mentre l'attuale situazione è attorno ai 14.5° di latitudine nord. A occidente l’ ITF è a 16.2° di latitudine nord leggermente a sud rispetto alla media storica di 16.6° di latitudine nord. Le figure 2 e 3 mostrano il picco dell’indice ritardato di quest’anno, e il suo ritorno a posizioni più normali.

Fig.1 La posizione del fronte intertropicale nella sua porzione africana (linea rossa) confrontato con la sua posizione media (linea nera) e rispetto agli scorsi dieci giorni (linea gialla) visibile un leggero arretramento su tutto il continente pur in un quadro di sostanziale normalità. Fonte NOAA

Fig.2 Sostanzialmente in media con la serie storica l' ITF nell'ultima decade nel settore occidentale. Fonte NOAA

Fig.3 Leggermente più a sud della media l' ITF rispetto al suo valore normale. Fonte NOAA
Dunque l' ITCZ chiude la sua stagione su una posizione sotanzialmente normale o leggermente più a sud. La prossima settimana per l' Italia inizierà un lungo periodo contraddistinto da alta pressione e clima mite, per una rimonta subtropicale, che però stante proprio il posizionamento normale del fronte intertropicale non avrà le caratteristiche di eccezionalità riscontrate in altri mesi di ottobre soprattutto negli anni 2000, e lascierà presto il posto a una più fresaca figura altopressoria europea. Dunque a differenza di molti mesi di ottobre di questi ultimi contraddistinti da avvezioni calde con geopotenziali eccezionali, la prossima ottobrata non dovrebbe battere alcun record. Ci aspetteranno probabilmente una decina di giorni di bel tempo, ma senza i picchi sensazionali di altri ottobre, e questo grazie proprio alla posizione normale di questo indice così importante per il mediterraneo.








