Sono state pubblicate e riportiamo la traduzione italiana dell' aggiornamento NOAA sull' andamento dell' ITCZ nella prima decade di agosto:
Durante il periodo compreso fra il primo e il 10 agosto del 2009 la porzione africana del fronte intertropicale (ITF) è stata localizzata attorno ai 17.3 gradi di latitudine nord, mentre il valore normale per il periodo è di 18.5° di latitudine nord. Questa una posizione molto simile a quella delle ultime due settimane, dunque l'anomalia verso sud è cresciuta. La Fig1 mostra la posizione attuale confrontata con quella normale, e si evince da questo diagramma che l' ITF continua a essere arretrato su tutto il continente africano. Confrontando la situazione attuale con la media 1978-2000, la media storica è di 17.3° di latitudine nord nella parte orientale, mentre la attuale posizione è di 15.8° di latitudine nord. Nella parte occidentale l' ITF è meno arretrato con una posizione media storica di 19.4° di latitudine nord, confrontata con l'attuale di 18.5° N. Le Fig.2 e 3 mostrano l'andamento discontinuo di questo indice nel corso dell'anno .
Fig1: Nella prima decade di agosto il fronte intertropicale (linea rossa) continua a restare ampiamente al di sotto della media storica (linea nera) anche rispetto agli scorsi dieci giorni l' ITF appare stabile (confronto fra linea gialla e linea rossa). Fonte NOAA
Fig.2: Nella parte occidentale del continente africano l' indice ITF rimane sotto la media ma si alza rispetto alla scorsa decade. Fonte NOAA
Fig.3: La parte orientale del continente africano ha stabilito nella scorsa decade il suo picco, ancora relativo, e in questa decade ha ricominciato ad arretrare accumulando una forte anomalia rispetto alla sua posizione normale. Fonte NOAA
Non ci meravigliano i dati della prima decade di agosto, l' ITCZ, nella sua porzione africana, avanza di un decimo di grado rispetto alla decade precedente, ma la posizione di 17.3° latitudine nord, costituisce il valore più a sud mai raggiunto in questa decade. Vedremo se questo sarà il punto più alto nel corso di questa annata, e comunque solo quando l' ITCZ raggiungerà il suo acme, statisticamente non oltre la prima decade di settmbre, potremo delineare un quadro climatologico finale. Fino ad allora non vogliamo trarre alcuna conclusione. Una cosa pero è certa, anzi due: la prima è che l'estate 2009 risulta condannata da questo comportamento dell' ITCZ a un lento ma inesorabile tramonto. Non crediamo infatti di assistere a nuovi eventi caldi, e il conseguente abbassamento del flusso atlantico non potrà che portare un autunno forse anticipato. La seconda cosa, più importante, è di ordine climatologico; l'arretramento record dell' ITCZ va contro ogni teoria climatica del GW, infatti più che l'aumento generalizzato delle temperature, i teorici del GW hanno basato tutti i loro modelli su cambiamento della circolazione generale nella quale l'avanzamento verso nord della corrente a getto subtropicale, della quale l' ITCZ è il motore risulta essere un elemento decisivo. Insomma il comportamento estremamente anomalo dell' ITCZ 2009 potrebbe costituire un primo grande punto di crisi delle teorie serriste, tanto più grave perchè da un lato smentisce un punto fermo nelle teorie del GW e dall'altra conferma invece una previsione derivante dalla contro teoria basata sui cicli solari.








