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Meteoscienze.it testata giornalistica telematica reg. Tribunale di Taranto n.1750, dir. resp. Alessandra Carpino ITCZ L'ITCZ IN FORTE ARRETRAMENTO DENUNCIA IL PROSSIMO CAMBIO CLIMATICO?
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L'ITCZ IN FORTE ARRETRAMENTO DENUNCIA IL PROSSIMO CAMBIO CLIMATICO?

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Iniziamo, come di consueto, la lunga pagina mensile dedicata all’analisi climatica. Partiremo oggi dall’ITCZ di cui analizzeremo le ultime due decadi, il mese di ottobre e qualche possibile interessante considerazione climatica. Partiamo dalla seconda decade di ottobre che fa registrare  il terzo valore più arretrato degli ultimi vent’anni. Con un deciso arretramento rispetto alla decade precedente, ed un valore sottomedia. Andando poi a studiare il valore della terza decade troviamo il secondo più arretrato valore degli ultimi vent’anni, più a nord solo di quello del 1989. In assoluto possiamo dire che il 2011 riconferma una tendenza ormai radicata di un deciso arretramento del fronte verso sud rispetto gli anni ’90. Gli anni 2000 nel loro complesso avevano già espresso questo cambiamento climatico nell’andamento del fronte, anche se negli ultimi 5 anni si erano registrati picchi sopra media nella posizione del fronte determinati dall’andamento del ciclo ENSO.

Evidentissimo il crollo verso sud dell'ITCZ nel mese di ottobre rispetto agli andamenti delfronte negli ultimi vent'anni. Solo il 2004 ha registrato valori più a sud. In genere è evidente una discontinuità fra gli anni '90 contraddistinti da livelli del fronte molto più a nord. Mentre oggi appare evidente come negli anni 2000 si vada in controtendenza, probabilmente il decennio che ci apprestiamo a vivere esprimerà un deciso arretramento verso sud anche superiore a quelli visti negli ultimi anni. Fonte Meteoscienze.

Quest’anno con una Nina mai sopita il fronte fa segnare nel mese di ottobre il secondo picco più basso degli ultimi vent’anni più a nord solo rispetto al 2004. Ecco che si riconfermano dunque i dubbi climatici inerenti alla supposta correlazione fra il GW e la traslazione verso nord della cella di Hadley che stante il comportamento estivo di questo parametro viene clamorosamente smentita. Passando invece alle conseguenze climatiche di tutto ciò, non si può non cercare una qualche possibile correlazione fra questi cambiamenti e l’ottobre-novembre alluvionale per grosse fette del nostro paese. Ricordiamo infatti che come i primi anni ‘90 con le loro alluvioni (ricordiamo le alluvioni del 27 settembre 1992 e del 23-9-1993 a Genova, e del novembre 1994 in Piemonte) accompagnarono un deciso cambio climatico improntato ad un deciso riscaldamento globale che raggiunse proprio in questi anni il suo picco dopo una costante ma meno intensa salita negli anni ’80, registrato dai picchi più elevati di avanzamento del ITCZ verso nord. Oggi prima ancora di registrare segnali univoci di raffreddamento globale (anche se come vedremo nei prossimi giorni il 2011 rischia seriamente di far segnare una importante controtendenza nel riscaldamento globale) osserviamo, come detto, stagioni dell’ITCZ sempre più contraddistinte da valori più a sud della media con conseguenti periodi siccitosi sull’Africa orientale, come negli anni ’70 non a caso contraddistinti da un momentaneo global cooling, e a conseguenza di ciò registriamo ormai dal 2008 periodi contraddistinti da piogge intense, e da episodi alluvionali. Come abbiamo già avuto modo di dire l’evento piovoso come risultato della condensazione di vapor d’acqua è legato sia alla maggiore evaporazione che al raffreddamento delle masse d’aria umida. Ecco che le alluvioni non devono essere considerate solo espressione del riscaldamento in atto, ma in genere possono essere considerate come un sintomo di cambiamenti nelle condizioni atmosferiche al contorno. Il ridimensionamento delle temperature medie globali in atto nel 2011 dunque, potrebbe aver determinato sia il comportamento anomalo della stagione del fronte che i fenomeni violenti in atto sul Mediterraneo quest’anno. Insomma stiamo alla finestra, ma sempre più elementi mettono in dubbio la presunta incontrovertibilità del GW in atto.

Le serie storiche dell'andamento del fronte nelle utlime due decadi. Fonte Meteoscienze.



Ultimo aggiornamento Martedì 22 Novembre 2011 18:49  
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